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I Due…di Piccari – Lo spartito di Max, le stonature di Caputo e Milinkovic

Marco Piccari ci racconta a modo suo i personaggi e gli eventi top e flop del nostro amato calcio. E l'ottava giornata di campionato regala cose buone e altre meno...

Marco Piccari

Juventus imprendibile, il Napoli non molla, le milanesi ci sono, Lazio e Roma in ripresa. Questa la situazione alla sosta della Serie A per gli impegni della nazionale. Anche per questa giornata non mancano spunti per distribuire le consuete carte.

DUE DI CUORI - Alla Juventus va il cuore di giornata. Non è tanto la vittoria, netta e impeccabile contro l'Udinese, a ispirare il giudizio positivo. Neanche le 8 vittorie consecutive in campionato hanno determinato tale giudizio. Quello che ha influito nella mia scelta è la qualità del gioco espresso dai bianconeri contro l'Udinese. Pressing continuo fin dal primo minuto, baricentro sempre alto per prendere possesso della metà campo avversaria e squadra sempre propositiva con gli esterni difensivi pronti ad attaccare e spingere come assatanati. Una Juventus quasi totale, con gioco spumeggiante, una chiara dimostrazione che Allegri non è un solo gestore, ma anche un raffinato stratega, che ora comincia a dare ai bianconeri un'identità di calcio diversa dalla semplice attesa e ripartenza: una delizia. Una Juve che attacca e fa la partita diventa ancora più spaventosa e in questo meccanismo CR7 trova ancora più valore. Si, è proprio così, in questo momento Allegri e la Juve sembrano dare molto a Cristiano Ronaldo, lui è parte di questa orchestra che può suonare una bella musica anche senza di lui, come è capitato contro il Valencia e lo Young Boys. Questa è la Juve di Allegri che accolto CR7. L'orchestra ora suona lo spartito di Max.

DUE DI PICCHE -Questo riconoscimento negativo, al termine della giornata di campionato, lo prendono due giocatori. Il primo è Caputo, che calcia un rigore orribile. Bollino rosso per lui. Quel penalty, tirato contro la Roma, non andrebbe mai mostrato ai piccoli calciatori. Male anche la prova di Milinkovic-Savic che contro la Fiorentina non incide mai. Il serbo annaspa e si perde a centrocampo. Mai un inserimento, mai un'iniziativa, veramente poca cosa. Dove è finito Milinkovic, quello dei 150 milioni? Una cosa è certa: quello visto in campo in questo avvio di stagione ha un valore economico nettamente inferiore. Lotito non sarà certo contento.