I Due…di Piccari – La Roma vince di cuore, Ancelotti merita un…tre di picche

Marco Piccari ci racconta a modo suo i personaggi e gli eventi top e flop del nostro amato calcio. E la settima giornata di campionato regala cose buone e altre meno…

di Marco Piccari

La Roma batte la Lazio con merito, la Juve dei marziani supera il Napoli e dipinge il campionato sempre più bianconero, l’Inter con poco gioco, ma con tanto Lautaro avanza. Che bel sabato di Serie A, ma non male neanche la domenica, dove non sono mancate le polemiche da VAR. Ecco in arrivo cuori e picche di giornata.

DUE DI CUORI – Di Francesco ad un passo dai saluti si riscatta e rilancia la sua stagione. Seconda vittoria consecutiva in tre giorni e questa nel derby può essere la svolta. Alla Roma serviva la scintilla, che giunge proprio contro la Lazio. Il tecnico giallorosso conferma il 4-2-3-1 e in corsa, a causa dell’infortunio di Pastore, trova un Lorenzo Pellegrini, sempre nella posizione di trequartista, mostruoso. Il ragazzo entra in corsa e cambia la Roma. Gol di tacco e sempre nel vivo del gioco: un 10 vero. Ma Di Francesco non indovina solo il cambio, il tecnico carica anche la squadra che mentalmente si trasforma. La Roma si dimostra determinata e con più fame e alla fine sbrana la Lazio. Qualità nelle giocate e più testa, questa è la vittoria di Di Francesco che ora sembra a pochi passi dall’uscita del tunnel.

Altri Due di Cuori li meritano CR7 e Lautaro Martinez. A Torino contro il Napoli scende in campo il marziano. Ronaldo non segna, ma questo è un dettaglio trascurabile perché la vittoria è segnata dal fenomeno. Trascina la squadra nel momento di difficoltà, la prende per mano e la porta in orbita. Corre veloce, pressa, appare all’improvviso e tira, distribuisce assist. Insomma : è indemoniato. Non male anche Lautaro. L’attaccante dell’Inter contro il Cagliari sfrutta bene la sua occasione. L’argentino da centravanti vero segna il suo primo gol in A, poi lavora tanto per la squadra ed esalta il pubblico di casa. Sarebbe il caso di provarlo con continua vicino a Icardi: Spalletti, pensaci.

DUE DI PICCHE – Il Napoli contro la Juve gioca bene e dimostra di esserci, ma il mio personale giudizio negativo va a Carlo Ancelotti. In campo non si discute, il suo Napoli per idee e personalità può andare lontano, ma fuori dal campo Re Carlo delude. Quel superficiale, dichiarato nel post partita all’arbitro Banti per il doppio giallo a Mario Rui, stona tanto e molto con la figura di Ancelotti. La scelta delle polemiche arbitrali era più comprensibile in passato, non ora e non da lui, chiamato a dare un respiro più internazionale al club. Certo l’inizio non promette bene, speriamo che Ancelotti non si sia fatto influenzare dall’ambiente e dai teoremi partenopei. Uno come lui deve cambiare chi lo circonda e non diventare simile: un Re si distingue.

Proseguiamo con Milinkovic-Savic: sparito, scomparso, fate voi. Il centrocampista, super valutato in estate durante il calcio mercato, è ancora assente. Nel derby non incide mai, sia sotto il profilo tecnico che mentale. Il giocatore dall’inizio della stagione è la controfigura di quello dello scorso anno. Che succede? Forse le troppe sirene estive hanno distratto il ragazzo che ora sembra senza stimoli e con la testa altrove? Domande senza risposta, ma una cosa è certa in campo al momento non si è mai visto mister 150 milioni. Era meglio lasciarlo partire a cifre più basse, forse ci sarebbero stati più felici e contenti.

Concludiamo con Fiorentina-Atalanta dove arbitro, VAR e giocatore hanno offerto il peggio. L’arbitro Valeri non ha visto una simulazione, il VAR Doveri non lo ha richiamato e Federico Chiesa si è tuffato in area di rigore. Risultato: penalty per la Fiorentina con conseguente gol. Bruttissimo tutto! A questo punto la domanda sorge spontanea: se la VAR deve essere utilizzata così, non è meglio fermarla? In attesa di una risposta, che non arriverà, l’unica cosa da fare sarebbe fermare arbitro e assistente VAR di Fiorentina-Atalanta per qualche turno: la credibilità va tutelata. Una squalifica la meriterebbe anche Chiesa. La simulazione dell’attaccante viola, come dice il tecnico dell’Atalanta Gasperini, è diseducativa. Una sanzione servirebbe al ragazzo per crescere, in modo da evitare in futuro simili furbate. Chi sbaglia è giusto che paghi.

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