I Due…di Piccari – Il cuore dello Stirpe, per Spalletti e Costa giornata nera

I Due…di Piccari – Il cuore dello Stirpe, per Spalletti e Costa giornata nera

Marco Piccari ci racconta a modo suo i personaggi e gli eventi top e flop del nostro amato calcio. E la quarta giornata di campionato regala cose buone e altre meno…

di Marco Piccari

Comincio con un grazie al Posticipo che dopo un pò di pausa mi da la possibilità di ridare vita al “Due di Piccari”. Con questa rubrica ogni settimana sceglierò i positivi e negativi della giornata di Serie A. Critiche ed elogi saranno l’essenza della rubrica, senza sconti a nessuno.

FROSINONE – Il Due di Cuori della quarta giornata lo regalo ai tifosi del Frosinone. Alle ore 20 sono entrato al Benito Stirpe e subito un brivido mi ha colpito. Lo stadio è stupendo e ti permette di respirare un’atmosfera da calcio inglese. I tifosi ciociari, nella loro curva sono il cuore dell’impianto. La squadra si scalda e loro cantano, la partita comincia e loro alzano la voce. Dopo 10 minuti gli uomini di Longo vanno sotto, ma loro aumentano il volume; loro sono il dodicesimo uomo in campo. Nel secondo tempo la Samp dopo 10′ è avanti 3-0, ma i ragazzi della curva saltano e gridano forza Frosinone. Fantastici!!!

Al novantesimo la Samp vince 5-0, ma loro non fischiano, non gridano indegni, non vogliono le maglie dei giocatori, niente di tutto ciò. I tifosi chiamano il tecnico Longo e i giocatori sotto la curva, ma solo per sostenerli. 5′ di pura emozione. Canti e cori di incitamento dopo un pesante 5-0. Lo stadio intero applaude, come il tecnico e giocatori in campo. Una scena da brividi, una cartolina di sport che Frosinone regala al calcio. Grandissimi!!! Che nessuno tiri fuori quello accaduto in Frosinone-Palermo, anche perché i tifosi in quella giornata non hanno commesso nulla. Ps: ancora complimenti al Frosinone per lo stadio, quando si vuole un impianto di calcio si può costruire.

SPALLETTI – Il primo dei Due di Picche lo prende mister Spalletti. Quattro punti in 4 partite, 2 sconfitte e peggiore avvio dal 2011-12. L’arbitro, il campo e altre scuse non reggono più. Lo ammetto: da sempre sono un estimatore di Spalletti e le questioni romane o tottiane, che ormai gli si sono appiccicate addosso dopo l’ultimo anno giallorosso, al sottoscritto interessano zero. Quelle sono questioni molto locali. Ma la delusione spallettiana è tanta. Poche idee e poca motivazione: preoccupante! Fin dal primo anno nerazzurro il gioco è mancato e anche l’aspetto mentale è stato sempre assente. Spalletti non è più lui, quello di Udine e il primo di Roma sono un lontano ricordo. La confusione nelle parole e nel gioco sono ormai una prerogativa del tecnico, la squadra ora c’è, ma lui che è smarrito. La domanda sorge spontanea: Spalletti è un top player della panchina? Ai posteri l’ardua sentenza. Una cosa è certa in giro c’è Conte: un top mister senza dubbi.

COSTA – Altro Due di Picche è per Douglas Costa. Al minuto 61′ entra il brasiliano e l’ex Bayern cambia marcia alla squadra di Allegri. Velocità e duetti strappa applausi con CR7: una delizia. Ma nel finale di partita Douglas Costa rovina tutto, perde la testa e sputa in faccia al giovane Di Francesco rimediando il rosso con l’ausilio della VAR. Male, veramente male, con questo gesto il brasiliano oscura la doppietta di Ronaldo. Che peccato e che nessuno parli di provocazioni, un gesto simile non può trovare nessuna giustificazione. Ora ci aspettiamo anche una presa di posizione della società. In questi casi deve emergere lo stile della Juventus.

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