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I calciatori dello United furiosi: volevano parlare con i tifosi, ma non glielo hanno permesso…

MANCHESTER, ENGLAND - MAY 02: Fans are seen protesting Manchester United's Glazer ownership outside the stadium prior to the Premier League match between Manchester United and Liverpool at Old Trafford on May 02, 2021 in Manchester, England. Sporting stadiums around the UK remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Getty Images/Getty Images)

Dopo il naufragio della Superlega, i tifosi delle big inglesi si sono dati una calmata. Ma quelli dello United no, anzi, hanno cominciato una vera e propria guerra senza quartiere contro la società. E i calciatori? La stanno vivendo male...

Redazione Il Posticipo

Secondo posto in Premier League, seppure dietro i cugini del City, e una semifinale di andata di Europa League stravinta contro la Roma. A guardare i numeri, la stagione del Manchester United non è per nulla negativa, anche se per chi per decenni è stato abituato a vincere con frequenza, andarci soltanto vicino non è mai positivo. Eppure la tifoseria ribolle e dopo la questione Superlega è diventata praticamente ingestibile. Dopo le proteste dei supporter del Chelsea e di quelli del Liverpool, che hanno aiutato a far naufragare il progetto, i tifosi di Blues e Reds si sono calmati. Ma quelli dello United no, anzi, hanno cominciato una vera e propria guerra senza quartiere contro la società.

ALBERGO - Ovviamente non c'è solo il malcontento della questione Superlega, perchè i problemi tra i tifosi e i Glazer sono di lunghissima data. E ora, con l'invasione di campo a Old Trafford e l'assedio all'hotel Lowry, dove il club tiene il ritiro prepartita, il punto di non ritorno è vicino. Ma come la stanno vivendo i calciatori? Male, a giudicare da quanto racconta Sportbible. La testata britannica raccoglie le testimonianze social di alcuni tifosi che erano presenti sotto l'albergo e che hanno parlato con alcuni dei giornalisti che stavano seguendo il caos. E da quanto emerge, alcuni dei giocatori dello United, con in testa capitan Harry Maguire, volevano uscire per parlare con chi protestava, ma hanno visto la loro richiesta rifiutata dal club.

 (Photo by Michael Regan/Getty Images)

SENATORI - A guidare il gruppetto desideroso di avere un confronto (come ha già fatto Cech con i supporter del Chelsea nelle convulse ore della Superlega) c'erano il difensore, ma anche Bruno Fernandes, Nemanja Matic e Scott McTominay. Tutti calciatori con un certo ascendente in squadra, che volevano comprendere i motivi della protesta e cercare di trovare un punto di incontro con una tifoseria accesa, ma che comunque avrebbe rispettato i suoi idoli. Eppure il club ha detto di no, lasciando i calciatori con più di qualche motivo per essere arrabbiati. Anche perchè, dopo essere stati assediati in albergo, i giocatori dello United non sono neanche potuti scendere in campo contro il Liverpool, visto che la protesta è entrata con la forza direttamente dentro Old Trafford. E la situazione si fa sempre più incandescente...