calcio

I baby dell’Aston Villa in FA Cup…come alla scuola calcio: a Villa Park ce li hanno accompagnati in macchina i genitori!

(Photo by Shaun Botterill/Getty Images)

L'Aston Villa esce con onore dalla FA Cup, arrendendosi al Liverpool dopo aver schierato un undici pieno di giovanissimi causa Covid-19. E l'AD del club la prende con filosofia, spiegando che alcuni dei calciatori sono arrivati allo stadio...

Redazione Il Posticipo

Nonostante un risultato ampiamente prevedibile, ovvero la vittoria dei campioni d'Inghilterra per 4-1, il match di FA Cup tra Liverpool ed Aston Villa rimarrà comunque negli annali. Tutta colpa, neanche a dirlo, del Covid-19, che ha costretto i Villans a schierare una squadra strapiena di giovani. I troppi contagi sembravano poter impedire che la partita si disputasse del tutto, ma alla fine la Football Association ha dato l'ok al club di Birmingham che quindi è sceso in campo con un undici che ricordava più quello delle giovanili che quello solitamente a disposizione di Dean Smith. I ragazzini si sono ben comportati, finendo il primo tempo in parità, e Louie Barry potrà raccontare ai compagni di scuola di aver segnato al cospetto di Klopp.

DA 0 a 14 - Dunque a Villa Park, anche vista la buona prestazione dei giovanissimi, il morale è buono nonostante il focolaio di Covid-19. E anche prima del match, il club aveva comunque preso la questione con filosofia. A confermarlo arrivano le dichiarazioni prepartita di Christian Purslow, amministratore delegato dell'Aston Villa, a BTSport. "La nostra esperienza in questa situazione negli ultimi giorni è stata spaventosa, siamo passati da tutti negativi il primo gennaio a 14 casi in squadra. Ed è stato complicato riuscire a trovare abbastanza calciatori per poter scendere in campo stasera. Ma tutti i calciatori sono stati testati e stamattina abbiamo avuto i risultati". E alla fine, un undici da schierare si è trovato.

ACCOMPAGNATI - E a chi comunque insisteva per non giocare, spiegando che comunque anche i ragazzi delle giovanili potenzialmente potevano essere parte del focolaio della prima squadra, Purslow spiega che le cose...non vanno proprio così. "Questi ragazzi non hanno avuto alcun contatto con nessuno dei giocatori della prima squadra. E molti di loro sono così giovani che sono dovuti venire i loro genitori a lasciarli a Villa Park". Insomma, una scena di quella che si vedono nei campi di tutto il mondo, con mamma e papà che lasciano un giovane calciatore davanti al campo, magari raccomandandosi anche di non farsi troppo male. Non proprio un qualcosa di comune nel calcio professionistico, ma in fondo la magia della FA Cup è anche in queste piccole grandi storie ai tempi della pandemia.