Dortmund, Hummels appezza le porte chiuse: “Posso comunicare meglio con i compagni”

Dortmund, Hummels appezza le porte chiuse: “Posso comunicare meglio con i compagni”

Il difensore centrale del Borussia Dortmund trova il lato positivo della ripartenza senza i tifosi.

di Redazione Il Posticipo

Hummels, un buon rapporto con le porte chiuse e le cosiddette partite – fantasma. In Germania hanno coniato questo termine per la ripartenza (e in qualche stadio, non a caso, è risuonata anche la colonna sonora dei Ghostbuster) senza tifosi. Eppure il difensore centrale del Borussia Dortmund, finito peraltro nel mirino della critica per essersi soffiato il naso in campo, ha trovato, come riportato da Kicker, il lato positivo della vicenda.

PUNTO ZERO – Il Borussia ha stravinto anche senza la spinta del “muro”. Il difensore ha definito “punto zero” il riavvio del campionato. “Non credo vi sia una distorsione della realtà né del campionato. È solo una situazione diversa, ma non la vedo come un qualcosa che cambierà i destini della Bundesliga. Lo definirei punto zero. Sicuramente giocare senza tifosi e con gli spalti vuoti crea un’atmosfera speciale, diversa e svantaggia anche chi gioca in casa, ma tutto sommato questo vale anche per quando affronteremo i nostri avversari fuori casa. Tutte le squadre dunque, si ritroveranno nelle stesse condizioni e ciò rende la competizione ancora più leale.”

IN CAMPO – Hummels ritiene anche che giocare senza tifosi aiuti i calciatori a comunicare. “Giocare senza tifosi è sicuramente triste, specialmente se penso alla sfida contro il Bayern Monaco quando di solito avevamo 80mila persone in casa. Chiaramente vorremmo che ci fosse il nostro pubblico”. La situazione però è diversa, quindi meglio osservare la situazione da una prospettiva differente. “Senza il pubblico posso dare e ricevere molti più consigli e comandi dalla panchina. Quando lo stadio è stracolmo, fatico a comunicare a dieci metri di distanza. In queste “partite – fantasma” non devo urlare e posso raggiungere il centrocampista offensivo o l’attaccante.

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