Hudson-Odoi, cadono le accuse di stupro ma arriva il mea culpa: “Giocare col Chelsea è una responsabilità, voglio essere il miglior modello possibile per gli altri”

Hudson-Odoi, cadono le accuse di stupro ma arriva il mea culpa: “Giocare col Chelsea è una responsabilità, voglio essere il miglior modello possibile per gli altri”

Tutto è bene quel che finisce bene, almeno per Callum Hudson-Odoi. La polizia metropolitana di Londra ha infatti lasciato cadere le accuse di stupro nei suoi confronti, mosse da una modella con cui il classe 2000 era stato pizzicato a violare la quarantena un mesetto fa.

di Redazione Il Posticipo

Tutto è bene quel che finisce bene, almeno per Callum Hudson-Odoi. Il giovane calciatore del Chelsea, in attesa di rientrare in campo dopo che, tra infortuni e lockdown ha saltato gran parte della stagione in corso, ottiene una vittoria ben più importante, per la sua carriera ma non solo. La polizia metropolitana di Londra ha infatti lasciato cadere le accuse di stupro nei suoi confronti, mosse da una modella con cui il classe 2000 era stato pizzicato a violare la quarantena un mesetto fa. In quell’occasione Hudson-Odoi era stato addirittura arrestato dopo che la lite con la ragazza in questione aveva portato all’arrivo delle forze dell’ordine.

USCITO PULITO – Poi da parte dell’inglese sono seguite settimane di silenzio. Ma ora che tutto si è risolto, il calciatore dei Blues prende la parola su Instagram per affrontare una volta per tutte la questione. “In un momento in cui ci sono in ballo cose ben più importanti in giro per il mondo, probabilmente avrete saputo che sono state mosse delle accuse molto gravi nei miei confronti. Io sono rimasto in silenzio e ho aiutato la polizia nel corso di tutta l’inchiesta, perchè sapevo che sarebbe arrivato presto il giorno in cui la ne sarei uscito pulito e con la reputazione intatta. E a seguito di una lunga e minuziosa investigazione, la polizia ha confermato che le accuse nei mie confronti non avranno seguito”.

SCUSE – Resta comunque il fatto che il suo comportamento non è stato proprio esemplare, considerando che Hudson-Odoi è entrato a far parte della schiera dei “covidiots”, i calciatori di Premier League che non hanno rispettato le norme durante i mesi di lockdown. Quindi, assieme ai ringraziamenti, arriva anche il mea culpa. “Vorrei utilizzare questa piattaforma per ringraziare tutti quelli che sono stati dalla mia parte e che mi hanno supportato in questo momento molto complicato. Ho imparato che essere un calciatore e giocare in uno dei migliori club del mondo comporta una grande responsabilità. E per questo voglio guardare avanti e utilizzare le possibilità che mi dà essere un giocatore del Chelsea per essere il miglior modello possibile per gli altri”. Chissà che questa brutta storia non gli sia stata da lezione…

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