Houllier spiega perchè il Liverpool…si è perso CR7: “Owen era un Pallone d’Oro, non potevamo mica dare a un diciassettenne uno stipendio più alto del suo!”

Il mercato è fatto di occasioni, perdute e sfruttate. E alcuni acquisti, fatti o mancati, segnano per sempre la storia di un club. È il caso del Liverpool, che poteva acquistare CR7 ma ha perso l’attimo. Il tecnico francese però spiega che c’erano buoni motivi per la lentezza nella trattitiva…

di Redazione Il Posticipo

Il mercato è fatto di occasioni, perdute e sfruttate. E alcuni acquisti, fatti o mancati, segnano per sempre la storia di un club. È il caso del Liverpool, che ci ha messo moltissimo a tornare grande in Premier League. E che forse avrebbe preso…una bella scorciatoia se nel 2003 le cose fossero andate diversamente quando si trattava di acquistare un giovanissimo ragazzo portoghese… Phil Thompson, leggenda dei Reds, ha spiegato a The Athletic che Cristiano Ronaldo doveva finire al Liverpool, ma che il club non ha colto l’attimo e se l’è visto soffiare dagli acerrimi rivali dello United. E a tal proposito, arriva la conferma di Gerard Houllier.

STIPENDIO – Il francese all’epoca era il tecnico del Liverpool e, come riporta Goal, ha raccontato anche lui com’è andata quella storia. “Phil ha ragione quando dice che potevamo prenderlo, ma ci sono tante altre squadre che possono dire lo stesso. Nel 2002 avevamo deciso di prendere Cristiano Ronaldo e Ricardo Quaresma, entrambi dallo Sporting Lisbona. Avevano vinto il torneo di Tolone con il Portogallo ed erano due ottime ali. Seguivamo Cristiano da un anno, ma la trattativa andava per le lunghe perchè lo stipendio richiesto era più alto di quello che potevamo offrire a Ronaldo. Il Liverpool aveva una politica sugli ingaggi, Owen aveva appena vinto il Pallone d’Oro, non potevamo dare a un diciassettenne uno stipendio più alto del suo”.

MODELLO – E mente il Liverpool aveva dubbi, si è inserito Sir Alex Ferguson. “Ho avuto molti contatti con Cristiano, poi lo Sporting ha giocato contro lo United in amichevole e tutti i giocatori hanno detto che andava comprato. Il suo prezzo è aumentato, da 4 milioni di sterline a 13, e noi non potevamo permettercelo. Forse dovevamo dire di sì subito, ma volevamo essere sicuri e non sbagliarci”. In ogni caso, per CR7 arrivano solo complimenti. “È un modello di professionalità, uno che lavora sempre duro. Possiamo dire quello che vogliamo su di lui, è un leader di talento ma è anche uno che guida con il suo esempio. Davanti a uno che fa quaranta gol a partita ti devi togliere il cappello”. E, a saperlo prima, anche offrirgli uno stipendio più alto.

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