Higuain si racconta: “Qui mi diverto di nuovo a giocare, in Europa dovevo sempre dimostrare tutto. Bello aver quasi eliminato il Real con la Juventus…”

L’addio di Gonzalo Higuain alla Serie A e al calcio europeo è arrivato dopo anni complicati per il Pipita. Poi però ha telefonato Beckham e la decisione è stata presa: Higuain è volato all’Inter, quella di Miami. Una vera e propria scelta di vita, come racconta lo stesso argentino. Anche se la Champions gli manca…

di Redazione Il Posticipo

L’addio di Gonzalo Higuain alla Serie A e al calcio europeo è arrivato dopo anni complicati per il Pipita. L’arrivo di Cristiano Ronaldo alla Juventus lo ha trasformato da gioiello della corona bianconera in esubero, costringendolo a cercare spazio altrove (Milan e Chelsea) e poi ad accontentarsi della panchina in bianconero. Poi però ha telefonato Beckham e la decisione è stata presa: Higuain è volato all’Inter, quella di Miami, diventando il calciatore più pagato e più importante della MLS. Una vera e propria scelta di vita, come ha spiegato l’argentino al podcast della CBS “Que golazo”.

DIVERTIRSI – Un modo anche per ritrovare la gioia del calcio dopo un periodo non semplice. “Sono sempre stato curioso riguardo alla MLS, dopo averla guardata sempre con attenzione visto che ci giocava mio fratello e altri grandi giocatori. Ma volevo venire qui con l’intenzione di essere di nuovo felice di giocare e credo che l’Inter Miami mi abbia dato tutto quello di cui avevo bisogno. Venire qui, in questo campionato, mi dà di nuovo quella sensazione di quando ero bambino e mi divertivo a giocare, mentre quando ero in Europa non la avevo più per molti motivi diversi. Credo che, da un punto di vista mediatico, l’Europa fosse troppo. Dovevo dimostrare qualcosa partita dopo partita, il che è quel che ho fatto in tutta la mia carriera, e mi stavo spazientendo. Non ti danno il tempo di goderti davvero il fatto che giochi a calcio”.

CHAMPIONS – Il calcio europeo però significa anche la Champions League, una competizione che ora il Pipita vedrà solamente dalla TV. Ma pur non avendola mai vinta, l’ex Juventus dimostra di non soffrirne troppo. “Ho molti bei ricordi della Champions League. La mia prima partita, la partita contro il Tottenham con la Juventus a Wembley, il ricordo di aver quasi eliminato il Real Madrid, quando stavamo vincendo 3-0 a casa loro in una partita che ci siamo goduti fino a quel finale. Ma anche la partita del Napoli contro il Borussia Dortmund, in cui per poco non veniva già il San Paolo. Quindi sì, ho molti buoni ricordi della Champions, almeno sono riuscito a giocare una finale, anche se non è andata bene per noi. Ma anche il ricordo di aver potuto vivere la viglia, l’adrenalina della partita, è comunque una bella cosa”. Certo, ma vincerla…è tutta un’altra storia!

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