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Higuain: “Dopo la fine del contratto, un anno sabbatico. Non penso più alla nazionale né al Qatar”

(Photo by Daniele Badolato - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

Higuain non pensa più alla nazionale. E dopo la scadenza del suo contratto con l’Inter Miami si prenderà un anno sabbatico per decidere se continuare o no con il calcio. Non è stato un periodo felicissimo per il Pipita, che ha palato al...

Redazione Il Posticipo

Higuain non pensa più alla nazionale. E dopo la scadenza del suo contratto con l'Inter Miami si prenderà un anno sabbatico per decidere se continuare o no con il calcio. Non è stato un periodo felicissimo per il Pipita, che ha palato al programma F360 di presente passato e futuro. Le sue parole sono state riprese da Olè.

ADDIO - L'addio alla nazionale è confermato. Anche se mai come adesso c'è l'opportunità di aprire un ciclo. "Chiaramente si prova una sensazione diversa osservando la squadra da fuori. Sono molto contento della vittoria in Coppa soprattutto per Leo. L'ho chiamato subito dopo la sfida con il Brasile. Però sono e resterò una persona che prende una decisione la prende. Forse perderò l'opportunità di essere campione con l'Argentina, ma non vedo alcuna possibilità di andare in Qatar. Ho passato anni difficili, sono molto provato fisicamente e mi sento totalmente disconnesso dalla nazionale. Ho deciso di non giocare più per l'albiceleste. Oggi la mia priorità è che la mia famiglia non soffra la mia mancanza. Non sono un robot, ho sofferto a non vincere con la nazionale, ma ho anche ottenuto molto più di quanto sognassi".

 RIO DE JANEIRO, BRAZIL - JULY 13: Goalkeeper Manuel Neuer of Germany collides with Gonzalo Higuain of Argentina during the 2014 FIFA World Cup Brazil Final match between Germany and Argentina at Maracana on July 13, 2014 in Rio de Janeiro, Brazil. (Photo by Robert Cianflone/Getty Images)

CARRIERA - Una carriera straordinaria, in Europa: "Non mi sarei mai aspettato di fare carriera al Real,  ero convinto che sarei rimasto a giocare ancora per un paio di anni al River prima di andare in Europa. E poi a Madrid ero convinto che sarei finito in prestito o alla Castilla (la primavera) ma ricordo che mio padre mi disse di non aver paura. Ho giocato con Benzema, fra di noi c'è stata sempre competizione leale. Quando è arrivato Cristiano ha segnato 25 gol, io uno in più. Incredibile. Per quanto riguarda il futuro non ho ancora deciso cosa fare dopo la fine del contratto. Non escludo di prendermi un anno sabbatico".