Higuain e ADL, c’eravamo tanto amati…

Il Pipita ha evidentemente più di un conto da regolare sotto il Vesuvio. Ma non con i tifosi, piuttosto con De Laurentiis, con cui le storie erano abbastanza tese già quando l’argentino vestiva la maglia azzurra…

di Redazione Il Posticipo

A vedere gli ultimi match tra Juventus e Napoli, un paio di cose sono abbastanza certe. Che Higuain segni (dall’una o dall’altra parte della barricata poco cambia) e che ci sia una polemica dell’argentino verso il suo ormai ex presidente. La mano buona rimasta al Pipita ha aiutato lo juventino a scrutare a lungo la tribuna autorità dopo aver realizzato la rete che decide la partita. C’è poco da lasciare all’immaginazione, Gonzalo sta cercando Aurelio De Laurentiis. E dopo il triplice fischio rincara la dose, ammettendolo candidamente. Voleva vederlo dopo il gol, ma, chiosa Higuain, sembrava sparito.

Un addio che ancora brucia

Chi pensava che il ritorno del core ‘ngrato a Napoli sarebbe stato un po’ oscurato dall’importanza della partita ha veramente capito male. E l’atmosfera elettrica ha caricato ancora di più il Pipita, che ha evidentemente più di un conto da regolare sotto il Vesuvio. Ma non con i tifosi, che ha sempre rispettato (almeno fino all’esultanza dopo la rete nel big match) e di cui può facilmente comprendere l’acredine. Piuttosto con De Laurentiis, con cui le storie erano abbastanza tese già quando l’argentino vestiva la maglia azzurra. Lì erano problemi di rinnovi, di clausole, di contrasti tra il fratello procuratore ed il presidente. Poi però è arrivata la cessione, quei novantaquattro milioni che hanno capovolto il mondo. E che, a dire del bomber, sono arrivati nelle casse del Napoli per “colpa” del numero uno partenopeo.

Higuain e De Laurentiis, botta e risposta continuo

Auto-assoluzione per una scelta che ha spaccato una città? O c’è qualcosa di vero? In ogni caso, il ping pong della responsabilità per l’addio shock, i due hanno continuato a rimpallarselo da quel giorno d’estate. E ogni incrocio tra Juventus e Napoli non ha fatto altro che gettare benzina sul fuoco delle polemiche. Prima del match del San Paolo ci aveva pensato il figlio del presidente, che alla possibile assenza del Pipita aveva risposto con il dispiacere di non poter vincere con lui in campo ad assistere ad una disfatta bianconera. Possibile, anzi, probabile (visti i precedenti) che l’argentino se la sia segnata e che la ricerca di qualcuno in tribuna fosse doppia. Ma il bersaglio principale era e resta De Laurentiis senior, che dallo scorso anno cerca di “liberarsi” dalle accuse di Higuain sulla sua cessione.

E ora ci si mette anche il fratello del Pipita…

Il Pipita, dal canto suo, ha risposto con i gol al suo ex datore di lavoro, dato che nelle cinque partite contro il Napoli ha già portato a casa parecchie reti. Continuando, tra l’altro, a indicare la tribuna ogni qual volta timbra il cartellino al San Paolo. E da questa posizione di forza, non sono mancate le stilettate. Durante e dopo la partita. E ora ci si è messo il solito Nicolas, il fratello del bomber, che attraverso il suo profilo Twitter ha polemicamente ricordato a De Laurentiis (sottolineando le origini romane e non partenopee del presidente) risultato e marcatore, oltre a lanciare un messaggio addirittura al sindaco De Magistris, consigliandogli di dedicarsi più alla politica e meno al pallone. E se, timidamente, qualche tifoso comincia a farsi una ragione dell’addio di Higuain preferisce ignorarlo, è evidente che la polemica è talmente radicata ad altissimi livelli che sarà difficile che si plachi, almeno a breve. E quindi, come nelle migliori telenovele sudamericane, arrivederci alla prossima puntata, a fine aprile. A meno che nel frattempo la Coppa Italia (o la Champions?) non regalino qualche speciale inaspettato.

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