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Hierro e il destino…su un fazzoletto: “Aveva valore legale, il Real mi ha dovuto comprare dall’Atletico”

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Il nome di Fernando Hierro è legato a doppio filo alla storia del Real Madrid. Eppure una firma troppo affrettata su...uno strumento di fortuna ha rischiato di creargli qualche problema e di cambiargli radicalmente la carriera...

Redazione Il Posticipo

Il nome di Fernando Hierro è legato a doppio filo alla storia del Real Madrid. Lo spagnolo, che poteva giocare sia da difensore centrale che da centrocampista, ha scritto pagine leggendarie con la camiseta blanca, conquistando in una carriera ultradecennale al Bernabeu cinque titoli di Liga e ben tre Champions League. Hierro è stato anche capitano dei Blancos, dunque sembra quasi impossibile che la sua esperienza con le Merengues fosse destinata...a non esistere. Eppure, come racconta AS, è stato lui stesso a rivelare che all'inizio della carriera, quando era ancora un calciatore del Valladolid, una firma troppo affrettata su...uno strumento di fortuna ha rischiato di creargli qualche problema.

Seconda opportunità

Parlando al Foro Internacional del Deporte, Hierro ha ricordato i suoi inizi, spiegando che quando era giovane nessuno aveva visto in lui le stigmate del campione. Poi però, con un pizzico di aiuto, il cammino verso la gloria è cominciato comunque. "Io credo che tutti meritino una seconda opportunità. A me quando avevo 17 anni dissero che non ero abbastanza forte per fare il calciatore. Me ne sono tornato alla squadra del mio paese, facevo il meccanico e poi andavo agli allenamenti. Ma mio fratello Manolo, che era al Valladolid, si è messo d'impegno e ha detto al suo allenatore che meritavo un'opportunità. Sono andato a fare il provino e il primo giorno mi hanno subito detto che sarei finito a giocare in Primera Division”.

La firma su un fazzoletto

Sì, ma con quale maglia? Quando si capisce che Hierro è davvero forte, si interessano a lui da Madrid. Però...dall'Atletico. "Avevo 21 anni ed ero squalificato. Vado a vedere il Valladolid contro l'Atletico Madrid, in un corridoio incontro Jesus Gil che mi dice che ero già un calciatore dell'Atletico Madrid, che era stato firmato un accordo su un fazzoletto. Il mio agente non mi rispondeva, io mi sono fatto una foto con la maglia dell'Atletico, ma due settimane dopo il Real si interessa a me". Un bel problema, perchè il cuore dice Real, ma il fazzoletto...no. "Ho dovuto convincerli che ero un tifoso blanco e il Real ha pagato 30 milioni di pesetas per il mio contratto, perchè quel fazzoletto aveva un valore legale. E se l'Atletico non mi avesse lasciato andare, non avrei mai giocato con il Real". Col senno di poi, un bell'errore dei Colchoneros!