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Henry non ha dubbi: “Tornerei all’Arsenal anche per rifare l’erba del campo”

PARIS - MAY 17:  Thierry Henry of Arsenal misses a chance as Rafael Marquez of Barcelona challenges during the UEFA Champions League Final between Arsenal and Barcelona at the Stade de France on May 17, 2006 in Paris, France.  (Photo by Shaun Botterill/Getty Images)

L'ex attaccante, oggi allenatore, non esclude, anzi sogna un ritorno, prima o poi, nel North London.

Redazione Il Posticipo

La leggenda dell'Arsenal Thierry Henry ha parlato delle sue esperienze di allenatore e delle sue ambizioni per il futuro. E non esclude, anzi sogna un ritorno, prima o poi, nel North London. Anche come... giardiniere. Le sue parole sono riprese da FourFourTwo .

QUALUNQUE COSA -  Henry è stato recentemente accostato al Bournemouth dopo che ha lasciato  Montreal per essere più vicino alla sua famiglia in Inghilterra. E, ovviamente, un giorno gli piacerebbe dirigere l'Arsenal o far parte del club. In qualunque veste. "Se si chiede a un tifoso dell'Arsenal  se un giorno gli piacerebbe allenare l'Arsenal, risponderà di sì. Se chiedi a un tifoso dell'Arsenal se vorrebbe segnare un gol per l'Arsenal, ti risponderà di sì. Quando ne parlo, sogno ce l'ho nel sangue: sono un tifoso gunners. Mi piacerebbe allenare, ma accetterei qualsiasi cosa. Se mi chiamassero per fare il kit man o anche se dovessi tagliare l'erba dell'Emirates Stadium. Mi piacerebbe anche giocare nuovamente per loro, ma non posso".

ALLENATORE - La realtà per ora, è la gavetta. Herny la accetta volentieri. "Sono in piena fase di apprendimento, sto imparando, poi il tempo dirà sino a che punto potrò arrivare. Ovviamente mi piacerebbe allenare anche il Barcellona, ma se prima non raccoglierò qualche successo importante non avrò mai l'opportunità. Per adesso mi concentro solo su ciò che posso controllare". Anche se il cuore resta nel North London: "L'Arsenal fa parte di me e lo sarà sempre. Metà del mio cuore appartiene all'Arsenal e l'altra alla mia famiglia. Anche l'intesa che ho con i tifosi dell'Arsenal è qualcosa che non posso descrivere, mi mancherà sempre. Se potessi rivivere una notte, sarebbe quella in cui, al ritorno dal prestito, ho segnato il gol della vittoria contro il Leeds. Era il terzo round della FA Cup, i nostri avversari erano campioni in carica. Sicuramente non è stato il più bel gol che abbia realizzato con la maglia dell'Arsenal, ma ero tornato in contatto con i tifosi per una notte. Fu una soddisfazione enorme".

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