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Henry, arrivano nuove rivelazioni: esonerato dal Monaco per attriti con Falcao?

Che Thierry Henry sia stato un campione è noto a tutti. Ma ha anche le capacità per diventare un grande tecnico? Dopo l'esperienza al Monaco, qualche dubbio al riguardo sorge... Anche perchè continuano le rivelazioni sui problemi che hanno...

Redazione Il Posticipo

Avere un allenatore che è stato anche un grande calciatore ha i suoi pro e i suoi contro. Chi ha vissuto il calcio ai massimi livelli può decisamente essere una guida importante per un gruppo. Ma può anche risultare un po' troppo supponente, soprattutto se non riesce a toccare le corde giuste con i suoi giocatori. Che Thierry Henry sia stato un campione è noto a tutti. Ma ha anche le capacità per diventare un grande tecnico? Dopo l'esperienza al Monaco, qualche dubbio al riguardo sorge... Anche perchè continuano le rivelazioni sui problemi che hanno causato il suo esonero dopo soli due mesi.

SENATORI - E se prima c'erano state accuse pesanti ma anonime riguardo il suo modo di trattare i calciatori, stavolta qualcuno fa nomi e cognomi. Da quanto riporta Goal, citando il nuovo numero di France Football, il principale artefice dell'esonero di Henry sarebbe addirittura Radamel Falcao, il capitano della squadra. Che, assieme ad altri compagni più esperti come Raggi, Jemerson e Glik, sarebbe stato messo sotto pressione da parte del tecnico. La minaccia, sostiene la stampa francese, era quella di inserire i ragazzi più giovani al posto dei senatori anche nelle partite più importanti. Un atteggiamento che, unito alle difficoltà nell'ottenere risultati, di certo non può aver fatto piacere ai leader del gruppo.

TIGRE - Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso sarebbe un faccia a faccia in allenamento tra Henry e Falcao. L'ex calciatore del Barcellona avrebbe voluto spiegare al colombiano come chiamare il pallone ai compagni. Un qualcosa di cui il francese era certamente maestro, ma che probabilmente al Tigre così male non viene visto che in carriera ha appena superato quota 300 gol... E il trentaduenne avrebbe preso molto male questa piccola "lezione", al punto da lamentarsi con la dirigenza dell'atteggiamento di Henry nei confronti suoi e di tutta la rosa. Una sfiducia interna che ha fatto sì che la società non potesse più tenere il campione del mondo 1998 sulla panchina.