Henderson ricorda i momenti bui al Liverpool: “Rodgers voleva cedermi al Fulham, ero molto depresso…”

Jordan Henderson è il capitano del Liverpool campione…di tutto. Un mito per i tifosi dei Reds, che però hanno rischiato di perderlo molti anni fa. Lo ha raccontato lo stesso Henderson, spiegando che i primi anni a Liverpool sono stati complicati. Soprattutto quando nel 2012 ha rischiato di andarsene…

di Redazione Il Posticipo

Jordan Henderson è il capitano del Liverpool campione…di tutto. È colui che ha sollevato la sesta Champions della storia dei Reds, ma anche il calciatore che ha avuto l’onore di portare il trofeo della Premier League ad Anfield dopo trent’anni senza vittorie in campionato. Un mito per i tifosi dei Reds, che però hanno rischiato di perderlo molti anni fa. Lo ha raccontato lo stesso Henderson al Guardian, spiegando che i primi anni a Liverpool sono stati complicati. Soprattutto quando, nel 2012, l’allora tecnico Brendan Rodgers decide di utilizzare il centrocampista come pedina di uno scambio con il Fulham. Ancora oggi, un momento che fa male a Hendo…

CEDUTO – “C’è un momento complicato, che ricordo molto bene. Ci stavamo preparando per la partita di Europa League contro gli Hearts, ci siamo visti come sempre in hotel e mi hanno bussato alla porta, dicendomi che l’allenatore voleva parlare con me. Ad essere onesti, quella con Brendan Rodger è stata solo una conversazione. Quella di andare via era un’opportunità che non volevo e che non mi piaceva. Sentivo di avere molto da dare, ma per un periodo sono stato davvero depresso”. Alla fine però non se ne fa nulla e qualche anno dopo dalla Germania arriva l’uomo della provvidenza… “Quando è arrivato Klopp per me era complicato perchè ero infortunato. Continuavo a giocare poco, quindi ci è voluto un po’ prima di ritrovare il vero me e il mio ritmo. E poi ho cominciato a giocare più indietro ed è grazie a Jurgen, perchè non credo che molti avrebbero visto che potevo ricoprire quel ruolo. C’erano momenti in cui non riuscivo a giocare bene, in cui mi chiedevo se fossi all’altezza. Ma avevo fiducia nel mister, ho continuato a lavorare e sono migliorato. Sono davvero felice di aver avuto questa opportunità, perchè sono migliorato sia difensivamente che offensivamente”.

JOLLY – E da lì Henderson è diventato indispensabile, anche perchè a centrocampo può giocare ovunque. “Quando abbiamo preso Fabinho, un centrocampista difensivo, ho sentito che era una cosa buona per me perchè potevo tornare a giocare più avanti. Quindi ho parlato con il tecnico e lui era d’accordo, ma non credevo che sarebbe avvenuto così presto. E invece pochi giorni dopo sono partito dalla panchina contro il Southampton, ma sono entrato giocando da centrocampista offensivo e ho segnato. E sono ulteriormente maturato da quel momento. Ora gioco molto più spesso da mezzala, ma visti gli infortuni che abbiamo avuto sono anche tornato a fare il mediano. Ma so di poter fare bene in entrambi i ruoli”. L’importante è farlo con la maglia del Liverpool…

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