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Helguera e il compleanno… fenomenale di Ronaldo: “Eravamo a casa sua, sono arrivati autobus pieni di ragazze”

Ivan Helguera gioca al Real Madrid dal 1999 al 2007, diventando compagno di squadra di tutti i campioni che Florentino Perez porta in rosa. E l'ex romanista racconta qualche storia riguardo l'era galactica. Spiegando che non è vero che si usciva...

Redazione Il Posticipo

Meteora a Roma, vincente a Madrid. La carriera di Ivan Helguera lo ha portato a condividere lo spogliatoio con i Galacticos, oltre che a vincere tre volte la Liga e due la Champions. Lo spagnolo, arrivato a Trigoria come centrocampista, al Bernabeu si reinventa difensore e assieme a Hierro diventa un punto fermo dei Blancos. A Madrid gioca dal 1999 al 2007, diventando compagno di squadra di tutti i campioni che Florentino Perez porta in rosa a partire dalla sua elezione nel 2001. E come riportato da goal.com qualche tempo fa, l'ex romanista racconta qualche storia riguardo l'era galactica. Spiegando che non è vero che si usciva tutte le sere ma che Ronaldo organizzava feste...da Fenomeno.

FESTE - Incredibili in campo, ingestibili fuori. Questa l'etichetta che hanno i Galacticos, anche grazie a parecchi racconti degli stessi protagonisti. Ma Helguera ci tiene a spiegare che non erano poi così festaioli. "Beckham, Zidane o Figo erano grandissimi professionisti. A Roberto Carlos e Ronaldo piaceva di più uscire, ma non è che uscissero tutti i giorni. Se si giocava di sabato e si vinceva, si usciva. Ma da qui a dire che uscivamo il venerdì o il sabato quando giocavamo la domenica ce ne passa, non era così". Quando si decideva di organizzare una festa, però, anche l'ambiente era.... galactico. "Ero a una festa di compleanno con mia moglie, quando sono cominciati ad apparire autobus pieni di ragazze. E mia moglie mi ha detto 'andiamo a casa', così come ha fatto quella di Figo. Era la casa di Ronaldo, che poi l'ha venduta a Sergio Ramos".

DEL BOSQUE - Tra gli allenatori di quel periodo, spicca Del Bosque.  "Volevano licenziarlo e noi volevamo che restasse. La situazione è diventata tesa, il presidente non voleva festeggiare la Liga con la squadra. Dovevamo andare a festeggiare al Municipio e molti giocatori non volevano farlo in caso di licenziamento di Del Bosque. È stato difficile partecipare a quella cena. Abbiamo deciso la mattina stessa di andarci. Avevamo stabilito di non andare, ma abbiamo cambiato idea. Due di noi non si sono presentati e si sono beccati una multa. E alla fine Del Bosque la stagione successiva non c'era più...".