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Hazard…se la prende col Covid: “Io ho firmato col Real per giocare in un Bernabeu pieno, non al Di Stefano!”

(Photo by Gonzalo Arroyo Moreno/Getty Images)

Il belga spiega la sua situazione. "Non voglio lasciare Madrid con un fallimento, voglio dimostrare di essere fatto per il Real". Non esattamente quello fatto finora, anche a causa degli infortuni e...della pandemia.

Redazione Il Posticipo

Quando è arrivato a Madrid, per Eden Hazard è stato subito evidente che l'eredità di Cristiano Ronaldo sarebbe stata tutta sulle sue spalle. Il che sarebbe un problema per chiunque, ma se qualcuno poteva provare a far dimenticare il cinque volte Pallone d'Oro alla Casa Blanca, quello doveva essere il belga. Pagato tanto, tantissimo, considerando che nella stagione successiva sarebbe andato a parametro zero e che fino a quel momento 100 milioni (almeno secondo le cifre ufficiali) dal Real erano stati spesi solo per Bale. Però alla fine sembravano tutti contenti: il calciatore aveva realizzato un sogno, Zidane aveva ottenuto un talento che ha sempre apprezzato e il club aveva portato l'ennesimo Galactico al Bernabeu. Ma due anni dopo, è cambiato tutto.

DUE ANNI - E non certo in meglio, perchè il Real nel frattempo avrà anche vinto una Liga (grazie al suicidio del Barcellona di Setien) e rischiato di portarne a casa un'altra, ma il segno del belga nelle stagioni dei Blancos è stato impercettibile. Tutta colpa dei continui infortuni che lo hanno colpito e che hanno portato la stampa a prenderlo in giro, chiedendosi se l'undicesimo rientro dall'infermeria in neanche due anni sarebbe stato quello buono. Non troppo, nonostante il colpo di tacco contro il Siviglia che per poco non permette ai Blancos di fare uno scherzetto ai cugini dell'Atletico. E siccome l'atmosfera per il belga non sembra essere troppo serena, c'è anche chi vorrebbe che facesse le valigie.

DIMOSTRARE - Lui però non si pone nemmeno il problema e alla vigilia dell'esordio agli Europei del Belgio lo spiega abbastanza chiaramente in un'intervista a HetNieuwsblad. "Non mi è mai passato neanche nell'anticamera del cervello per un solo secondo che farei meglio ad andarmene. Non voglio lasciare Madrid con un fallimento, voglio dimostrare di essere fatto per il Real". Non esattamente quello fatto finora, anche a causa degli infortuni e...della pandemia, che ha convinto il Real a ristrutturare il Bernabeu spedendo la squadra al Di Stefano. "E quando ho giocato, è stato complicato a causa del Covid. Siamo scesi in campo in quel piccolo stadio nel centro sportivo, senza i tifosi. Quando ho firmato con il Real, l'ho fatto per giocare davanti a un Bernabeu pieno. Spero che i lavori finiscano presto e che i tifosi possano tornare a riempire gli spalti. Ne ho bisogno". Come del resto il Real ha bisogno del vero Hazard...