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Hazard racconta: “Mourinho è speciale, ma Sarri è più simile alla mia idea di calcio”

(Photo by Darren Walsh/Chelsea FC via Getty Images)

Il fantasista belga ha raccontato senza filtri cosa pensa dei due allenatori che si giocheranno il derby di Roma.

Redazione Il Posticipo

A Eden Hazard piace decisamente rivangare aneddoti: magari per movimentare il mercato, ma qualche volta anche del passato. Il fantasista belga è uscito alla scoperto assumendosi le sue responsabilità.. Il suo modo di essere abbia condizionato parecchio i rapporti con gli allenatori che si sono alternati al Chelsea dal 2012 ad oggi.  E fra quelli che gli sono rimasti più impressi, sebbene per motivi evidentemente diversi, sono Mourinho... e Sarri.

MOU SPECIALE - Hazard ha parlato del suo rapporto con José Mourinho qualche tempo fai ai tempi del Chelsea, al sito ufficiale del club "È un manager speciale. Con lui ho conquistato la mia prima Premier League nel 2014-15 e sono stato nominato giocatore dell'anno in Inghilterra. È stata la stagione perfetta per trofei collettivi e individuali vinti, è stato fantastico. Didier Drogba è tornato al Chelsea per aiutarci. Abbiamo vinto tante partite, alzato la Coppa di Lega e segnato molti gol. Ci siamo divertiti ed è per questo che siamo diventati campioni". Il rapporto tra Hazard e Mourinho si è inacidito verso la fine del mandato del portoghese, ma l'attaccante sogna di giocare ancora in futuro per lo Special One.

 ROME, ITALY - SEPTEMBER 26: Maurizio Sarri, Head Coach of SS Lazio interacts with Jose Mourinho, Head Coach of AS Roma prior to the Serie A match between SS Lazio and AS Roma at Stadio Olimpico on September 26, 2021 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

"SARRI COME ME" - A proposito di rapporti complicati... il belga ha parlato anche di Maurizio Sarri. I due hanno condiviso solo un anno allo Stamford Bridge. Il tecnico italiano ha vinto, ma non gli è stato sufficiente.  E non è stato amore a prima vista, come spesso è accaduto. I due si sono piaciuti... ma a fasi alterne. "Tutti i manager per cui ho giocato mi hanno dato qualcosa. Mou è speciale, ma lo stile di gioco di Garcia al Lille e quello di Sarri sono più simili alla mia filosofia di calcio. Anche se a volte erano ripetitivi. Ci allenavamo quasi sempre con il pallone per provare e riprovare schemi e movimenti. Tutto molto ripetitivo e noioso. L'unico piacere lo trai dalla vittoria".