Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Hazard, nessun addio a gennaio: il quinto figlio deve nascere a Madrid

(Photo by Gonzalo Arroyo Moreno/Getty Images)

Esclusa l'ipotesi di un addio a gennaio.

Redazione Il Posticipo

Eden Hazard continua a  non riuscire a soddisfare le aspettative generatesi al momento del suo passaggio al Real Madrid e, purtroppo per lui, il credito sia dei tifosi che del club è esaurito. Alla Casa Blanca , infatti, non sono più così protettivi nei confronti di un calciatore che hanno difeso quasi incondizionatamente dopo la serie di infortuni che hanno caratterizzato egli ultimi anni. La scorsa estate era già praticamente sul mercato ma non ci sono state offerte formali. E tutto lascia credere che a luglio 2022 sarà di nuovo sul mercato.

GENNAIO - Esclusa, invece, l'ipotesi di un addio a gennaio. Come riportato da AS, Il motivo è prettamente familiare: nelle prossime settimane nascerà il suo quinto figlio e la famiglia Hazard vuole che nasca a Madrid, città che ama nonostante, a livello calcistico, le cose non le vadano bene. Né lui né la sua famiglia contemplano, proprio a ridosso della fine della gravidanza un cambio di città in questa fase della gravidanza.

ORGOGLIO - Non è solo, però, una questione familiare. In Spagna sono convinti che il belga abbia ancora capacità e soprattutto volontà di capovolgere la situazione e aspetterà fino alla fine del campionato prima di prendere una decisione definitiva sul suo futuro. Se proprio dovrà lasciare Madrid, non vuole farlo con l'etichetta da flop che gli costi anche un ridimensionamento di carriera.

FUTURO - Al momento le squadre interessate non sono di primissima fascia. Il Lille è campione di Francia ma con ogni probabilità non lo sarà nel prossimo giugno. Si tratterebbe di una scelta sentimentale, legata alla squadra che lo ha lanciato nel grande calcio. Non è escluso neanche un futuro in Premier, dove continua ad avere diverse richieste. Quella più ricca, ma non affascinante, è arrivata dal Newcastle che ritiene il belga una possibile chiave per aprire la porta del rilancio. I soldi per convincerlo non mancano, ma non è detto siano sufficienti. Il belga si sente ancora un top player e vuole giocare in squadre che gli garantiscano questo status. Resta da capire se riuscirà a confermarlo al Real o dovrà ricostruirsi altrove. Ancelotti gli ha socchiuso la porta. Può essere ancora mezza aperta, questione di punti di vista.