Hazard, che attacco ai nostri tecnici: “Con Sarri e Conte era tutto ripetitivo, perdevi il piacere di allenarti”

Hazard, che attacco ai nostri tecnici: “Con Sarri e Conte era tutto ripetitivo, perdevi il piacere di allenarti”

Dopo anni di inseguimento, Eden Hazard è un calciatore del Real Madrid, dove ha trovato il suo mito: Zinedine Zidane. Il belga adora il francese, come ha spiegato in un’intervista a Sport/Foot Magazine. Ma apprezza meno due suoi vecchi allenatori ai tempi del Chelsea…

di Redazione Il Posticipo

Dopo anni di inseguimento, Eden Hazard è un calciatore del Real Madrid. Il classico sogno realizzato, considerando che il belga ha lanciato per tantissimo tempo messaggi d’amore alla Casa Blanca. La scorsa estata è arrivata la fumata bianca e l’ex Chelsea ha finalmente preso possesso del suo armadietto negli spogliatoi del Bernabeu. Dove ha trovato ad attenderlo il suo mito, Zinedine Zidane, tornato a Madrid al capezzale di un Real a pezzi e che ora punta a vincere di nuovo, come ha sempre fatto nella sua precedente esperienza. Il belga adora il francese, come ha spiegato in un’intervista a Sport/Foot Magazine. Ma apprezza meno due suoi vecchi allenatori.

SARRI E CONTE – Tecnici italiani? No, grazie. Hazard è molto chiaro al riguardo. Parlando dei metodi di allenamento di Zidane, il fantasista del Real non si trattiene dal lanciare una frecciata abbastanza diretta a Conte e Sarri, che lo hanno allenato nelle ultime tre stagioni al Chelsea. “Il nostro allenamento al Real Madrid è sempre con il pallone, lavoriamo sui movimenti e sugli schemi. Quando, come me con Sarri e Conte, lavori con allenatori italiani, è molto meno piacevole. È tutto molto più inquadrato e ripetitivo, l’unico piacere lo trai dalla vittoria. Ho passato tre anni a lavorare con allenatori italiani, quindi riscoprire il piacere dell’allenamento mi fa bene”.

ZIDANE – Insomma, Conte e Sarri no, Zidane decisamente sì. Uno dei motivi per cui Hazard ha voluto così fortemente il Real è proprio la presenza del francese, che è stato il mito del belga da giocatore e che come allenatore ha fatto di tutto per far sì che il suo trasferimento a Madrid si realizzasse. Anche perchè, come conferma lo stesso Hazard, il corteggiamento era reciproco ed è iniziato in tempi non sospetti… “Non ho parlato molto con Zidane prima di arrivare al Real. La prima volta è stato durante gli Europei del 2016 in Francia. Mi ha telefonato e mi ha detto ‘sarebbe bello se tu venissi a Madrid’. Quando ti chiama Zizou, sai che è una cosa importante!”. E divertente, a giudicare dalle dichiarazioni del belga. A differenza di quanto accade con gli italiani…

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