Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Hazard, arrivano le scuse: “Non volevo offendere nessuno. Ho sempre sognato di giocare qui. Hala Madrid”

(Photo by Gonzalo Arroyo Moreno/Getty Images)

Arrivano le scuse del belga. Adesso non resta che riconquistare i tifosi in campo.

Redazione Il Posticipo

Hazard, arrivano le scuse. Il giocatore belga del Real Madrid ha utilizzato, come ormai è consuetudine nel calcio 2.0, il proprio social network per scusarsi con i tifosi del Real Madrid per il suo comportamento dopo la sconfitta contro il Chelsea.

IG - Le parole sono reperibili sul sito Instagram dell'ex Chelsea, che ha scatenato le furie dei tifosi del Real dopo aver riso e scherzato con gli ex compagni pochi minuti dopo l'eliminazione del Real per mano dei blues. Attraverso una stories sul proprio profilo il ragazzo ha cercato di spiegarsi.  “Ho letto molte critiche su di me oggi. E non era mia intenzione offendere i tifosi del Real Madrid. È sempre stato il mio sogno giocare per il Real Madrid. Sono arrivato per vincere. La stagione non è finita e insieme combatteremo nella battaglia per la Lega. Hala Madrid! ”.

RISCATTO - Resta da capire se le scuse saranno accettate. Innegabilmente, c'è da ricostruire un rapporto profondamente logorato. Hazard non è mai entrato nel cuore dei tifosi del Real. Sia per la discontinuità di rendimento che per qualche scadimento fisico apparso evidente nelle ultime uscite. E anche al ritorno dalle vacanze. I tifosi non hanno dimenticato. Dunque, più che la sostanza, conterà dunque la forma. Nel senso più pieno del termine. A Stamford il belga ha giocato largamente al di sotto dei suoi standard, passando quasi inosservato. Anche il Real, che lo ha sempre difeso, si è trovato in oggettiva difficoltà nel dover gestirlo.

FUTURO - Le scuse aiutano a ricucire, almeno in parte, lo strappo, anche perché in effetti la stagione  non è ancora chiusa. Hazard ha solo un modo per riabilitarsi agli occhi dei tifosi. Portare il Real al titolo. Gli restano quattro partite per riuscirci, ma il destino non è nelle mani dei blancos. E la sensazione è che sia il suo destino che quello di Zidane, allenatore che lo ha sempre protetto, sia legato al bis del successo dello scorso anno in campionato. Qualora il Real non centrasse la Liga, e ci sono buone possibilità che accada, Zidane potrebbe lasciare. E in quel caso Hazard sarebbe il primo a seguirlo... o ad essere accompagnato alla porta.