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Hazard, addio alla nazionale e… presto anche al Real

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li infortuni lo hanno condizionato più del previsto. Non riesce a trovare la forma fisica, né quella "scintilla" che lo aveva reso uno dei calciatori più richiesti e temuti d'Europa.

Redazione Il Posticipo

Il Belgio è stata una delle più grandi delusioni di questo mondiale. La nazionale mitteleuropea ha sprecato l'ultima possibilità di entrare nella storia con la cosiddetta "generazione d'oro". E il capoclasse lascia. Hazard ha annunciato il proprio addio alla maglia dei diavoli rossi affidandosi, come consuetudine nel calcio 2.0, ai profili social.

ADDIO

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Il commiato è scritto in tre lingue. Inglese, francese e olandese. "Oggi voltiamo pagina. Grazie per il vostro amore.

Grazie per il vostro impareggiabile supporto. Grazie per tutti i momenti di gioia che abbiamo condiviso dal 2008.

Oggi ho deciso di porre fine alla mia carriera da calciatore della nazionale. La prossima generazione è pronta. Mi mancherete tantissimo". Si scrive dunque la parola fine su ciò che comunque aleggiava da tempo. Hazard lascia dopo 126 partite e 33 gol in nazionale. Ha esordito il 19 novembre 2008 in un'amichevole contro il Lussemburgo e da allora è stato presente in tutti i principali tornei per squadre nazionali che il Belgio ha giocato divenendo il simbolo della "generazione d'oro".  Il treno con ogni probabilità, era già passato fra il 2016 e il 2018 quando nei mondiali in Russia l Belgio si è fermato alle semifinali dopo aver eliminato il Brasile. La spedizione si è chiusa con un terzo posto che è stato l'inizio della fine sia a livello di nazionale che di club.

FUTURO

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Nel 2018, il belga ha vestito la maglia del Real. E da allora non ha più lasciato la Spagna. Resterà sicuramente sino al termine di questa stagione. Poi, con ogni probabilità, come riportato da AS anche il rapporto con la Casa Blanca si chiuderà In questo caso, però, senza alcun rimpianto da parte di una dirigenza che aveva puntato a prezzo altissimo sul belga, individuato come sostituto di Cristiano Ronaldo. La spesa non è valsa la resa. Hazard si è rivelato un esubero costosissimo. Ancelotti ha provato in tutti i modi a recuperarlo, ma tutto lascia credere che, a dispetto dei soli 31 anni il ragazzo abbia già imboccato il viale del tramonto. Gli infortuni lo hanno condizionato più del previsto. Non riesce a trovare la forma fisica, né quella "scintilla" che lo aveva reso uno dei calciatori più richiesti e temuti d'Europa.