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Hasselbaink, frecciata a Ranieri: “Al Chelsea mi ha trattato davvero male. E Mou mi ha usato per far capire chi comandava…”

Mandatory Credit: Clive Brunskill /Allsport

L'olandese è l'ultimo dei grandi giocatori dei Blues...dell'era pre-Abramovich e racconta la sua esperienza in quel Chelsea sospeso tra sogni di grandezza e delusioni. Come quella avuta nei confronti di Claudio Ranieri quando il tecnico decide di...

Redazione Il Posticipo

Per i tifosi del Chelsea, Jimmy Floyd Hasselbaink è ancora oggi un mito. L'olandese è l'ultimo dei grandi giocatori dei Blues...dell'era pre-Abramovich ed è rimasto nel cuore dei supporter di Stamford Bridge. In un'intervista al DailyMail, l'ex centravanti racconta la sua esperienza in quel Chelsea sospeso tra sogni di grandezza e delusioni. Come quella avuta nei confronti di Claudio Ranieri quando, una volta che il ricchissimo nuovo proprietario arriva a Londra, il tecnico decide di acquistare Mutu e Crespo e di...mostrare la porta all'olandese...

RANIERI - "Un paio di settimane prima dell'inizio del campionato, mi chiama Ranieri nel suo ufficio. Mi dice che ho sempre fatto bene con lui, ma che ora ha soldi da spendere e quindi potrei dovermi trovare una nuova squadra. Gli ho detto che non sarei andato da nessuna parte. E lui mi fa: 'Ok, ma sappi che comprerò due centravanti davvero forti. Vogliamo vincere il campionato e potresti non giocare. Io ho risposto: 'Va bene, puoi anche comprare due centravanti che pensi siano meglio di me. Ma alla fine giocherò, perchè tornerai comunque da me". Detto, fatto. Nel match contro il Liverpool, Hasselbaink entra con il parziale sull'1-1, segna, risolve la partita e...non è comunque felice. "In quel periodo Ranieri mi ha trattato davvero male. Non mi aveva fatto giocare in una partita dei preliminari di Champions League. Quindi, quando ho segnato, è uscita fuori tutta la rabbia che avevo".

MOURINHO - Paradossalmente, però, con Ranieri Hasselbaink gioca il suo miglior calcio. "Io non sono mai sceso in campo per un allenatore, ma per me e per la mia famiglia, dando tutto quello che avevo". E c'è anche modo di ricordare un momento in cui l'olandese si riavvicina al tecnico, quando Poyet gli manca di rispetto davanti a tutti, rifiutandosi di fare da traduttore. "È stato un momento complicato, Gustavo non stava giocando e ha fatto una cosa del genere...". Hasselbaink invece mantiene un certo rispetto per Ranieri. Peccato che poi arrivi Mou... "Mourinho mi ha usato come esempio, con lui funziona così. Voleva dimostrare che poteva lasciare andare chiunque, anche i grandi giocatori. Voleva far capire chi comandava e ha usato me. Ha vinto la Premier quell'anno, ma potevo esserci anche io. Fa sempre così, anche ora al Tottenham con Dele Alli. Ma è il suo modo di allenare e di ottenere successi. E non si può fargliene una colpa". Palmares alla mano, difficile dare torto all'olandese.