Håland-Manchester, il derby di mercato è servito… di nuovo

Håland-Manchester, il derby di mercato è servito… di nuovo

In genere, quando un giocatore sente il canto delle sirene inglesi non c’è mai una sola squadra alla finestra e spesso si scatenano dei derby di mercato. Håland non fa eccezione e la storia è alla parte di Guardiola.

di Redazione Il Posticipo

Per poter vivere con dei valori saldi nella propria vita è importantissimo l’apporto educativo da parte della famiglia.  E proprio ora che per Erling-Braut Håland si scatena un feroce derby di mercato a Manchester, le premesse sono ovvie: con quella famiglia lì, e quella storia lì, diviene difficile scegliere il Manchester United.

RETROSCENA – Bisogna tornare indietro di una generazione per capirne meglio il motivo. Correva l’anno 1997 e Alf-Inge Håland era un giocatore del Leeds United: suo figlio Erling-Braut sarebbe nato tre anni dopo. E quando il Leeds affrontava il Manchester United, un intervento piuttosto irruento del norvegese su Roy Keane provocava l’infortunio al legamento crociato all’irlandese. Al suo ritorno in campo, il 16 ha un diavolo rosso per capello e attende il match con il Leeds, spiegherà nella sua autobiografia, per vendicarsi. Una sua entrata costa il ginocchio al norvegese. Sul suo sito personale si dice che non è stato quell’episodio a stroncargli la carriera ma di certo gli ha dato una bella frenata.

TRE ANNI DOPO – Tre anni dopo nasce suo figlio e lui… si trasferisce al Manchester City dove giocherà meno di 40 partite in 3 anni finendo per ritirarsi a 31 anni senza essersi mai ripreso del tutto da quella botta. Sono passati 22 anni dall’intervento killer di Roy Keane su suo padre ma Erling-Braut-Håland ha la possibilità di scegliere da che parte stare.

È FATTO PER… – E l’indizio sul derby di mercato arriva proprio dalle parole di Håland senior a TalkSport: “Era un tifoso del Leeds, del Manchester City e del Nottingham Forest. Seguiva me ma questo è quello che si fa durante l’infanzia. È diverso essere tifosi e farlo per lavoro. Lui è nato a Leeds, penso che a un certo punto gli potrebbe piacere giocare in Premier League. Quando accadrà non lo so, è un campionato davvero difficile ma è fatto per giocarci secondo me. I ‘se’ e i ‘quando’ non li conosco“. E la squadra…

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