Hagi junior, quanti complimenti: “Alla sua età nè Messi nè Cristiano Ronaldo calciavano così bene con entrambi i piedi…”

Hagi junior, quanti complimenti: “Alla sua età nè Messi nè Cristiano Ronaldo calciavano così bene con entrambi i piedi…”

Hagi, basta il cognome. Anche se il nome è Ianis e non Gheorghe. Il figlio del Maradona dei Carpazi è nel mirino della Lazio, ma i Rangers stanno provando a riscattarlo dal Genk. Potenzialmente un affare perchè, secondo l’ex nazionale rumeno Aliuta, Hagi junior ha tutto per sfondare ad altissimo livello

di Redazione Il Posticipo

Hagi, basta il cognome. Anche se il nome è Ianis e non Gheorghe. Il figlio del Maradona dei Carpazi, che ha già avuto un’esperienza non troppo felice in Italia con la maglia della Fiorentina, è di nuovo nel mirino di un club tricolore. La Lazio è sulle sue tracce, ma occhio ai Glasgow Rangers. In prestito in Scozia il ragazzo ha fatto bene e ora la squadra guidata da Gerrard vorrebbe riscattarlo dal Genk per circa cinque milioni di euro. Potenzialmente un affare, perchè nonostante il suo impatto con la Serie A non sia stato eccezionale, Hagi junior ha tutto per sfondare ad altissimo livello. Parola di Marian Aliuta.

AMBIDESTRO – L’ex calciatore della nazionale rumena, quando si parla di giovani di talento, è un esperto. Anche lui è stato considerato il futuro del calcio della sua nazionale, ma ha deluso le attese. Come spiega a Digisport, però, Ianis Hagi ha un talento eccezionale, che a ventuno anni non avevano neanche i due alieni del calcio mondiale. “Nè Messi nè Ronaldo alla sua età calciavano il pallone così bene con entrambi i piedi. Ed è un enorme vantaggio per lui, la sua abilità tecnica con tutti e due i piedi è straordinaria. E anche se non è velocissimo, ha un senso della posizione eccellente. È un calciatore molto intelligente, ma bisogna permettergli di crescere e di migliorare al suo ritmo, senza mettergli addosso troppa pressione”.

COGNOME – Pressione che però è difficile evitare quando ci si chiama Hagi. Ma fare paragoni con il suo celebre padre, che in carriera ha giocato con il Barcellona e con il Real Madrid, oltre ad un’indimenticabile parentesi italiana con la maglia del Brescia, non farà bene al ragazzo. “Ovviamente tutti lo paragoneranno a Gheorghe, perchè sulla schiena ha un cognome molto famoso. Ma questo fatto, da solo, non lo renderà un gran calciatore. Sa che non può dare per scontato nulla. E più partite gioca e più esperienza accumula, meglio sarà per lui. Ma non ci sono dubbi, crescerà tantissimo e avrà una grande carriera”. Nel frattempo, la Lazio spera di potersi inserire…

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