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Haaland: “Rigore? Ero un po’ nervoso ma alla fine dovevo solo affrontare la situazione nel modo giusto”

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Haaland si prende sulle spalle il Manchester City. Il centravanti risolve a tempo scaduto su calcio di rigore la sfida fra i Campioni di Inghilterra e il Fulham. Partita che non si era messa benissimo per gli uomini di Guardiola che in...

Redazione Il Posticipo

Haaland si prende sulle spalle il Manchester City. Il centravanti risolve a tempo scaduto su calcio di rigore la sfida fra i Campioni di Inghilterra e il Fulham. Partita che non si era messa benissimo per gli uomini di Guardiola che in inferiorità numerica non riuscivano a trovare il modo di superare la linea difensiva avversaria. Ci ha pensato il norvegese con un gol pesantissimo dagli undici metri che regala il primato in classifica ai citizens in attesa della sfida fra Arsenal e Chelsea. Le dichiarazioni sono riprese dalla BBC.

NERVI SALDI

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Un pallone che pesava una tonnellata. E anche un calciatore molto freddo come Haaland ha sentito la responsabilità dell'esecuzione. "Se devo essere sincero ho provato davvero un po' di nervosismo non credo sia facile per nessuno calciare un rigore all'ultimo minuto, ma alla fine si tratta di affrontare la situazione nel modo giusto e alla fine è stato esattamente quello che ho fatto. Non mi interessa neanche troppo la qualità dell'esecuzione né di come la palla sia entrata. So solo che dopo il gol ho provato una sensazione incredibile".

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ASSENZA

L'assenza del calciatore norvegese si è fatta sentire. L'infortunio è alle spalle. Anche se evidentemente non deve essere stato facile entrare in una situazione del genere e in inferiorità numerica. ""Sono stato una settimana fuori e finalmente sono tornato è sempre una bella sensazione riprendere dopo un infortunio. Per me era importante giocare ed entrare in campo con la giusta energia per andare a provare di prendere un gol. Questi tre punti erano davvero troppo importanti. Dovevamo ottenerli e ci siamo riusciti. Non è il caso di andare troppo per il sottile, quando si gioca 11 contro 1o per 70' in un campionato come la Premier è difficile per tutti, anzi credo che nessuna squadra riuscirebbe a giocare una partita del genere in queste condizioni. Noi però ci siamo riusciti".