Haaland, nato per il calcio: il norvegese è stato concepito…in uno spogliatoio!

Haaland, nato per il calcio: il norvegese è stato concepito…in uno spogliatoio!

Il luogo del concepimento influisce sul talento di un calciatore? Sembra una teoria bislacca, se non fosse che c’è qualcuno che potrebbe dimostrarla: Erling Braut Haaland, che secondo l’ex calciatore norvegese Fjørtof è stato concepito…in uno spogliatoio!

di Redazione Il Posticipo

Cosa serve per far nascere un campione? Intanto un talento innato, che può essere sostituito o aiutato solo da un impegno e da una determinazione fuori dal comune. Poi però ci vuole anche altro. Persino il più piccolo dettaglio è in grado di fare la differenza quando si parla di altissimi livelli. Quindi conta anche la famiglia in cui si cresce, l’ambiente in cui si vive e, udite udite, il luogo del concepimento. E se quest’ultima informazione può risultare inutile o fuori luogo, c’è qualcuno che può fare decisamente cambiare idea a tutti. Erling Braut Haaland, la cui storia parte…da uno spogliatoio.

SPOGLIATOIO GALEOTTO – Sorprendente, ma poi neanche troppo, considerando che sin dalla sua nascita il norvegese ha respirato calcio grazie a papà Alf Inge, che ha giocato in Premier con le maglie di Manchester City e del Leeds United. E, spiega Paolo Condó a Sky Sport, da quanto racconta Jan Age Fjørtoft, anche lui ex calciatore, la scintilla che porterà alla nascita del nuovo crack del calcio mondiale arriva proprio a Elland Road. Un momento di tenerezza negli spogliatoi tra i genitori ed ecco che Haaland junior nasce con ancora più calcio nel DNA, ammesso che sia possibile. “Di che vi stupite, è stato concepito in uno spogliatoio”, si è fatto scappare Fjørtoft sulla tv norvegese, commentando i numeri pazzeschi del ragazzo.

AMICO – E tutta questa storia viene da una fonte parecchio affidabile. Fjørtoft è amico di famiglia di Haaland senior. I due hanno giocato entrambi in Premier e hanno a lungo condiviso lo spogliatoio con la maglia della nazionale norvegese. Non per niente, da quando il giovanissimo centravanti ha cominciato a brillare, è spesso stato lui, piuttosto che il padre, a racontare aneddoti su Erling, spesso tesi a sottolineare la voglia di emergere del ragazzo. Tante storie e anche qualche confidenza, ma mai speciale come quella regalata sul concepimento dell’attaccante del Borussia. Sarà vero? O è semplicemente una leggenda? La verità probabilmente la sanno solamente i genitori della nuova stella del pallone. Ma è una storia talmente bella che anche se non lo fosse, dovrebbe diventare vera…ad honorem.

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