Håland, l’ex allenatore invita alla prudenza: “Andiamoci piano, non è ancora Lewandowski e se va a fare panchina in un top club…”

Erling Håland, attaccante norvegese classe 2000 del Salisburgo, è la nuova stella del calcio europeo ed è il desiderio di tutte le big. Ma Alf Ingve Berntsen, che lo ha allenato ai tempi del Bryne FK, spiega che lasciare troppo presto Salisburgo potrebbe non essere un’ottima idea…

di Redazione Il Posticipo

Erling Håland, attaccante norvegese classe 2000 del Salisburgo, è la nuova stella del calcio europeo. I suoi numeri ad appena 19 anni fanno spavento ed è quindi naturale che i grandi club facciano la fila per parlare con il club del suo futuro. Su di lui c’è un’autentica ressa: Juventus, Napoli, Manchester United, Bayern Monaco, praticamente ogni big del continente sogna di acquistare il bomber dei prossimi anni. Ma meglio non correre troppo, perchè non è detto che il grande salto sia una cosa positiva. Questa la visione di Alf Ingve Berntsen, che ha allenato Håland ai tempi del Bryne FK. Il tecnico spiega a Goal che lasciare troppo presto Salisburgo potrebbe non essere un’ottima idea…

GIOCARE PER CRESCERE – Anche perchè il ragazzino, per crescere, deve giocare. “Quello che molti si dimenticano è che Håland non era neanche titolare al Salisburgo fino a poco tempo fa, fino ad agosto di quest’anno. Ovviamente ha causato parecchio interesse con i suoi gol, ma per lui la cosa migliore sarebbe rimanere al Salisburgo almeno un altro anno. La cosa più importante per Erling è giocare con continuità al più alto livello possibile. Sarebbe una cosa negativa per lui non giocare in una nuova squadra, ha bisogno di scendere in campo per crescere. E fare la riserva in un top club sarebbe un ostacolo al suo sviluppo calcistico”.

COMPETIZIONE – Di top club interessati ce ne sono anche troppi, ma di solito in squadre del genere la competizione è tanta. Così come le difficoltà che il ragazzino dovrebbe affrontare in un nuovo ambiente con pressioni diverse. “Le necessità tattiche richieste al Bayern o al Liverpool al momento sarebbero eccessive per lui. Del resto finora ha giocato solamente in Norvegia e in Austria. E anche lì, non ha tantissima esperienza. Andare al Bayern, per esempio, sarebbe complicato per lui, ora come ora. Ovviamente è ancora lontanissimo dai livelli di Lewandowski. Erling ha un carattere forte, fare panchina non sarebbe facile per lui. E finchè Lewandowski gioca a questo livello, un trasferimento al Bayern non avrebbe senso”.

VOLONTÀ DI FERRO – Già, perchè il classe 2000 è molto ambizioso. Del resto, se il tuo modello è Cristiano Ronaldo, la capacità di impegno è una caratteristica fondamentale. “Rimaneva spesso con un gruppo di altri giocatori di talento per continuare ad allenarsi. Erano tutti molto concentrati ed ambiziosi e quattro di loro giocavano con le giovanili della nazionale. Spesso li trovavi a fare partitelle nella gabbia. E Håland lo faceva anche lui, perchè ha una volontà di ferro e vuole arrivare a essere il migliore. Ma comunque è un ragazzo con un grande senso dell’umorismo, uno di quelli che fa ridere tutti i compagni nello spogliatoio”. Di certo, riderà il Salisburgo quando prima o poi arriverà l’assegno per il suo cartellino….

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