Haaland, il Bayern e…un Lewandowski di troppo: per due volte il polacco ha impedito ai bavaresi di prendere il norvegese

Lewandowski è stato grandissimo protagonista dei trionfi dei bavaresi, soprattutto dell’ultimo Triplete in cui è stato capocannoniere sia della Bundesliga che della Champions League. Dunque, impossibile pensare che il polacco possa rappresentare un problema. Eppure in due occasioni è andata esattamente così…

di Redazione Il Posticipo

Spesso, se non quasi sempre, avere una punta da quaranta gol a stagione significa vincere. Lo sa bene il Bayern Monaco, che da quando ha preso a parametro zero Robert Lewandowski dal Borussia Dortmund non ha mai avuto problemi di prolificità. Il polacco segna reti in quantità industriali ed è stato grandissimo protagonista dei trionfi dei bavaresi, soprattutto dell’ultimo Triplete in cui è stato capocannoniere sia della Bundesliga (con 34 reti) che della Champions League (15 marcature in 10 partite). Dunque, impossibile pensare che il centravanti possa rappresentare un problema in qualche modo. Eppure, da quanto racconta la Bild, in due occasioni è andata esattamente così.

MINUTAGGIO – Quando, spiega il quotidiano tedesco, per ben due volte il Bayern Monaco ha gettato gli occhi su Erling Braut Haaland. Il norvegese del Borussia Dortmund, al momento, è l’eccezione che conferma la regola. Nonostante i suoi tantissimi gol, i gialloneri non riescono ad avere la meglio sui bavaresi. Ma in ogni caso aver pagato 25 milioni un bomber del calibro del classe 2000 è stato un affare. Che non sarebbe stato possibile senza la presenza all’Allianz Arena di Lewandowski. Ovvero il motivo principale per cui il centravanti del Borussia non è mai finito in Baviera, preferendo andare a cercarsi minutaggio prima al Molde, poi al Salisburgo e infine a Dortmund.

2017 E 2019 – Del resto, spiega la Bild, papà Alf Inge era stato abbastanza chiaro. Per far crescere il giovanissimo Erling, c’era bisogno di giocare con una certa frequenza. Un qualcosa che il Bayern Monaco, viste le prestazioni di Lewandowski, non poteva certo promettere al ragazzo. Quindi nel 2017 la scelta degli Haaland (padre e figlio) è caduta sul Molde di Ole Gunnar Solskjaer. E quando c’è stato da alzare il livello, il norvegese è finito in orbita Red Bull con il Salisburgo, esplodendo letteralmente nella prima parte della stagione 2019/20. A quel punto però era ancora più evidente che il Bayern non era più un’opzione, visto che uno così andava schierato per forza da titolare. Ma tanto, penseranno in Baviera, Haaland ha una clausola. E in caso di brusca calata delle prestazioni di Lewa…non è mai troppo tardi.

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