Gundogan parla di Ozil e dei suoi guai: “È un peccato, per l’Arsenal e per la nazionale. Ma non è colpa di nessuno…”

Gundogan era presente quando è stata scattata la celebre foto con Erdogan che ha…rovinato la carriera ad Ozil. Interrogato sul momento del calciatore dell’Arsenal, il centrocampista del City spiega che si tratta un po’ di un argomento tabù e che preferisce non tirarlo fuori quando fa due chiacchiere con il collega

di Redazione Il Posticipo

Nell’immaginario collettivo, l’immagine che ha trasformato la carriera di Mesut Ozil negli ultimi due anni è passata alla storia come “la sua foto con Erdogan”. Eppure a fare visita al presidente turco a poche settimane dal mondiale 2018 c’era anche Ilkay Gundogan, ritratto assieme al connazionale mentre mostrano le maglie da regalare al numero uno di Ankara. Anche il centrocampista del City ha avuto i suoi bei problemi, venendo fischiato esattamente come Ozil prima e durante la Coppa del Mondo 2018. Poi però il caso è finito, almeno per quello che riguarda l’ex Borussia Dortmund, che non ha lasciato la nazionale e gioca ancora con continuità.

TABÙ – Non proprio quello che si può dire di Ozil, che ha abbandonato la Mannschaft tra le polemiche e ore è anche fuori rosa all’Arsenal. Una situazione che ovviamente sta rendendo complicata la vita al calciatore dei Gunners. Ma cosa ne pensa Gundogan di tutto questo? Il tedesco spiega a RTL che si tratta un po’ di un argomento tabù e che preferisce non tirarlo fuori quando fa due chiacchiere con il collega. “Per quanto Mesut sia mio amico, non parlo con lui di questa faccenda. Posso immaginare che non sia un momento facile per lui in questo momento, anche se credo che cerchi sempre di trarre il meglio da ogni situazione”.

PECCATO – Quello che è sicuro è che Ozil era un patrimonio del club e della nazionale tedesca. E ora nessuno dei due può contare sulla fantasia e sulla visione di gioco del numero 10. Un qualcosa che rende Gundogan triste, anche perchè non è semplice capire da che parte sia la responsabilità di tutto quello che è successo.“Certo che è un peccato. È un peccato per lui. È un peccato per l’Arsenal. È un peccato per il calcio tedesco. Credo che nessuna delle parti abbia colpe particolari e che sia stata una serie di circostanze a portare alla situazione attuale. A Mesut auguro di stare bene e di avere la fortuna necessaria di cui può avere bisogno in una fase del genere per riavvicinarsi positivamente alle cose”. Chissà se l’augurio di Gundogan si avvererà…

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