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Gündogan e la…simpatica marcatura di Mina: “Ti graffia e ti pizzica, ma non lo fa in maniera cattiva…”

LIVERPOOL, ENGLAND - SEPTEMBER 19:  Yerry Mina of Everton looks on during the Premier League match between Everton and West Bromwich Albion at Goodison Park on September 19, 2020 in Liverpool, England. (Photo by Alex Livesey/Getty Images)

Gündogan ha spiegato che il difensore più complicato che gli sia capitato di affrontare è il colombiano Yerry Mina, centrale dell'Everton e dei Cafeteros. Dei quattro incontri avuti finora con Mina in Premier League, il tedesco ha...pessimi...

Redazione Il Posticipo

Se sei consapevole che il tuo avversario è molto bravo e soprattutto molto più esperto, c'è una sola cosa da fare: distrarlo. Certo, ci sono diversi modi per farlo. C'è chi prova a innervosire l'avversario, lamentandosi con l'arbitro, dando dei calcetti, facendo dei movimenti insoliti. Ma alla fine, l'avversario potrebbe ritrovare la concentrazione e far male. Specie se l'avversario si chiama Ilkai Gündogan e gioca con il Manchester City. Il centrocampista tedesco è una stella della squadra di Guardiola ed è uno di quelli che, se non controllato a dovere, è in grado di materializzarsi in area di rigore come nulla fosse. Ecco perchè qualche difensore ha deciso di utilizzare metodi poco ortodossi.

PIZZICHI - È stato lo stesso Gündogan a spiegare alla Bild che il difensore più complicato che gli sia capitato di affrontare è il colombiano Yerry Mina, centrale dell'Everton e dei Cafeteros. Dei quattro incontri avuti finora con Mina in Premier League, il tedesco ha...pessimi ricordi. "Mina è un centrale duro, di quelli contro cui è complicato giocare". Anche perchè il sudamericano non le manda certo a dire a chi capita nelle sue grinfie. "Gli piace parecchio usare le mani quando gioca, ti graffia oppure quando l'arbitro non vede comincia a darti pizzichi sulla spalla.  Gliel'ho visto fare più di una volta". Un difensore...di una volta, verrebbe da dire, di quelli che piacciono tanto ai nostalgici del calcio dei decenni passati.

SIMPATICO - Gündogan comunque l'ha sempre presa con filosofia, come ha specificato al giornale tedesco. "Non lo fa in maniera cattiva, anzi, ti sorride in faccia in una maniera davvero amichevole. Quello che ti fa lo rende simpatico e divertito". Insomma, poteva andare molto peggio, perchè le attenzioni che i difensori riservano agli avversari non sono sempre così a cuor leggero. Certo, i sudamericani hanno un modo tutto loro per affrontare gli avversari. Radamel Falcao ha spiegato che l'uruguaiano Gimenez, dell'Atletico Madrid, quando si francobolla addosso al calciatore che deve marcare...non smette mai di parlare, chiedendo al centravanti che macchina ha, perchè i colori delle bandiere degli stati sudamericani sono tutti simili o come si scrive "settembre". A questo punto, complicato dare torto a Gündogan: decisamente meglio un pizzicotto!