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Gullit boccia Sarri: “Schiera Kanté fuori ruolo per far giocare Jorginho”

(Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Per il tecnico del Chelsea sono arrivati parecchi elogi, ma anche qualche critica. Come quella di Gullit, che non apprezza la nuova posizione che Sarri ha affidato a N'Golo Kanté, sacrificato secondo l'olandese in un ruolo non suo.

Redazione Il Posticipo

Inutile anche provare a negarlo, al Chelsea il Sarriball ha conquistato tutti. Sarà che dopo cinque anni passati tra Conte e Mourinho, l'idea di una squadra più propositiva e spettacolare ha affascinato tanto i tifosi quanto i calciatori, ma l'inizio dell'ex tecnico del Napoli a Stamford Bridge gli è valso parecchi elogi. Eppure non è tutto oro quel che luccica, perchè arriva anche qualche critica. A lanciarla, attraverso BBC Sports, è un grande ex, quel Ruud Gullit che dopo aver vinto tutto con il Milan ha finito la carriera proprio al Chelsea, portando anche a casa la FA Cup da allenatore-giocatore. Ma cosa non piace dei Blues di Sarri al Tulipano Nero?

KANTÉ - Semplice, la posizione di N'Golo Kanté, sacrificato secondo l'olandese in un ruolo non suo. Con l'arrivo di Jorginho, infatti, il centrocampista dell'Italia ha preso il posto di regista arretrato che occupava già a Napoli e Kanté, che con Conte (come del resto in nazionale) giocava proprio in quel fazzoletto di campo, si è spostato di qualche metro in avanti, andando di fatto a ricoprire la posizione di mezzala. "Una delle conseguenze dell'arrivo di Jorginho è che Kanté è stato spostato più avanti. È strano. Non è un goleador e quello che ha segnato è arrivato per puro caso. È un campione del mondo e rende molto di più da mediano davanti alla difesa, nel ruolo in cui gioca con la Francia".

JORGINHO - Una decisione che, vista la partita con il Newcastle, sembra comunque pagare, con il regista a dirigere alla perfezione l'orchestra di Sarri. Ma Gullit è convinto che una rondine non faccia primavera. "Jorginho ha avuto molto spesso la palla contro il Newcastle, ma in partite come queste è un lavoro facile, passi la palla ai compagni senza essere pressato. Ma in Inghilterra di solito si gioca a un ritmo più alto e bisogna prendere decisioni in tempi brevi. Non hai la possibilità di costruire facilmente il gioco come avviene in Italia. E quindi finora Jorginho è andato bene, ma vedremo cosa farà nel resto della stagione".