Gullit boccia Sarri: “Schiera Kanté fuori ruolo per far giocare Jorginho”

Per il tecnico del Chelsea sono arrivati parecchi elogi, ma anche qualche critica. Come quella di Gullit, che non apprezza la nuova posizione che Sarri ha affidato a N’Golo Kanté, sacrificato secondo l’olandese in un ruolo non suo.

di Redazione Il Posticipo

Inutile anche provare a negarlo, al Chelsea il Sarriball ha conquistato tutti. Sarà che dopo cinque anni passati tra Conte e Mourinho, l’idea di una squadra più propositiva e spettacolare ha affascinato tanto i tifosi quanto i calciatori, ma l’inizio dell’ex tecnico del Napoli a Stamford Bridge gli è valso parecchi elogi. Eppure non è tutto oro quel che luccica, perchè arriva anche qualche critica. A lanciarla, attraverso BBC Sports, è un grande ex, quel Ruud Gullit che dopo aver vinto tutto con il Milan ha finito la carriera proprio al Chelsea, portando anche a casa la FA Cup da allenatore-giocatore. Ma cosa non piace dei Blues di Sarri al Tulipano Nero?

KANTÉ – Semplice, la posizione di N’Golo Kanté, sacrificato secondo l’olandese in un ruolo non suo. Con l’arrivo di Jorginho, infatti, il centrocampista dell’Italia ha preso il posto di regista arretrato che occupava già a Napoli e Kanté, che con Conte (come del resto in nazionale) giocava proprio in quel fazzoletto di campo, si è spostato di qualche metro in avanti, andando di fatto a ricoprire la posizione di mezzala. “Una delle conseguenze dell’arrivo di Jorginho è che Kanté è stato spostato più avanti. È strano. Non è un goleador e quello che ha segnato è arrivato per puro caso. È un campione del mondo e rende molto di più da mediano davanti alla difesa, nel ruolo in cui gioca con la Francia“.

JORGINHO – Una decisione che, vista la partita con il Newcastle, sembra comunque pagare, con il regista a dirigere alla perfezione l’orchestra di Sarri. Ma Gullit è convinto che una rondine non faccia primavera. “Jorginho ha avuto molto spesso la palla contro il Newcastle, ma in partite come queste è un lavoro facile, passi la palla ai compagni senza essere pressato. Ma in Inghilterra di solito si gioca a un ritmo più alto e bisogna prendere decisioni in tempi brevi. Non hai la possibilità di costruire facilmente il gioco come avviene in Italia. E quindi finora Jorginho è andato bene, ma vedremo cosa farà nel resto della stagione“.

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