Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Guardiola: “Solskjaer non ha bisogno del mio sostegno”

(Getty Images)

Il tecnico del City dà sostegno al suo collega.

Redazione Il Posticipo

Tempo di derby a Manchester. Guardiola alla vigilia di una sfida che potrebbe decidere il futuro di Solskjaer e indirizzare nel bene o nel male la stagione dei citizens, parla della stracittadina in conferenza stampa. Le sue parole sono riprese dal Manchestereeveningnews.

UNITED - Sara uno United ferito. Il tecnico spagnolo non si fida per nulla. Anzi ritiene che i Red Devisl vorranno rifarsi: "Penso che affronteremo la versione migliore di loro ma non è una partita ad eliminazione diretta. Vale tre punti, importanti non solo per il derby ma anche per la qualità dell'avversario". Si gioca con i tifosi. " Averli allo stadio è molto meglio ma il virus è ancora qui. Saranno governo e scienziati a decidere quando potremo fare il passo successivo".

SOLSKJAER -  Il suo collega è in difficoltà. "A volte sono gli episodi a decidere le sfide in Champions. Dopo l'1-1 contro il PSG, Martial ha due occasioni nette e sbaglia, e con il Lipsia è stato a un passo dalla qualificazione. Questa è la Champions League. Dobbiamo accettarlo.  Ecco perché  quando vinciamo una partita nella fase a gironi mi congratulo con i giocatori perché è così difficile. La Premier League è la stessa cosa. Ogni volta che siamo in grado di vincere è una grande gratificazione".

PRESSIONE - Alla fine però contano i risultati. E lo United è quanto mai in bilico. Guardiola vive con serenità il suo rapporto con la pressione. "Nel calcio ogni volta che vinciamo, pensiamo alla prossima partita. Questo è il modo in cui dobbiamo vivere la nostra professione. Lo sappiamo. Ecco perché riceviamo uno stipendio così ricco. Dobbiamo essere in grado di mantenere queste situazioni. Solskjaer non ha bisogno supporto perché è abbastanza forte e sa come funziona questo lavoro. Quando si vince siamo dei geni. Quando perdiamo devi essere licenziato. Succede allo United e in tutto il mondo, è una realtà". Anche il calcio 2.0 ha i suoi percorsi. "I nostri tifosi sono sempre molto presenti sui social come tutti i club inglesi. I sostenitori sono fedeli e sui social media oggi tutti hanno opinioni ma l'ultima parola spetta al club che deve prendere le decisioni necessarie".