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Guardiola si dimentica del Real? “I migliori club del decennio sono Barça, Bayern e Juve”

(Photo by Alex Livesey/Getty Images)

L'allenatore lancia la sfida ai suoi giocatori. Per restare attaccati al Liverpool nella corsa alla Premier servirà la testa e qualche squadra a cui ispirarsi: due su tre sono diventati modelli anche grazie a lui... E il club di Florentino Perez...

Redazione Il Posticipo

Pep Guardiola punta sempre in alto e soprattutto non si accontenta mai. Il tecnico catalano respira ambizione e non rinuncia a prendere spunto da qualche modello. "Prima di Johan Cruijff non conoscevo il calcio" ha ammesso nel 2016 quando è scomparsa la leggenda del calcio olandese, che continua ad essere un suo punto di riferimento anche oggi da allenatore del City. Ai suoi ragazzi però ha voluto offrire anche modelli freschi freschi quando si parla di dominare gli avversari. Chi meglio del suo Barca, del suo Bayern e della Juve quando si parla di vincere e rivincere?

DOMINIO - Il Manchester City è in finale di Carabao Cup, si è qualificato agli ottavi di FA cup e a quelli di Champions: ottima cosa. I Citizens però hanno un ritardo di 4 punti in Premier League rispetto al Liverpool e il tecnico catalano non vuole assolutamente fallire la rincorsa a Klopp: per riuscirci ispirarsi a qualcuno può essere molto utile, come ha spiegato ai microfoni di Four Four Two. "L'ho detto molte volte: chi sono le migliori squadre nell'ultimo decennio in Europa? Barcellona, Bayern Monaco e Juventus. Perché? Perché ogni stagione vincono il campionato e le coppe nazionali, ogni stagione sono lì. Non possiamo avvinarci a loro, ma possiamo imitarli e lottare fino alla fine. A volte sei fortunato, a volte no, ma sei lì. Voglio questo". E il Real non c'è?

BLANCOS DIMENTICATI - Alla stampa spagnola non è sfuggita ovviamente la clamorosa dimenticanza del tecnico catalano: dov'è il Real Madrid che ha vinto quattro Champions (tre consecutive) negli ultimi cinque anni? Come precisato da Marca, dal 2009 ad oggi i Blancos hanno alzato al cielo anche quattro Mondiali per Club e in Spagna due volte la Liga, due Coppe del Re e due Supercoppe. Insomma, mica bruscolini. Eppure la bacheca sovraffollata di Florentino Perez non basta a far diventare il Real un modello secondo Pep: dimenticanza ad hoc per mandare una frecciatina ai rivali di sempre oppure c'è qualcosa di più profondo nel suo ragionamento? Nei dintorni di Madrid raccolgono la provocazione, magari in vista di una sfida ravvicinata in Champions.