Guardiola risponde per le rime a Cañizares: “Se non sono nella chat della nazionale del ’92 è perchè non mi hai invitato tu…”

Cañizares lo scorso anno aveva commentato l’impegno politico del catalano, che ora risponde al riguardo. Confermando di non essere presente nella chat della nazionale olimpica di Barcellona 1992, ma dandone la colpa…all’ex portiere!

di Redazione Il Posticipo

Pep Guardiola, uno dei migliori allenatori della storia recente (e non solo del calcio), ma anche uno dei più esposti politicamente. Le sue dichiarazioni sul razzismo e sulla Spagna sono solo la punta dell’iceberg. Il tecnico del City negli ultimi anni non si è mai tirato indietro e ha spesso preso posizioni controverse sui temi più scottanti dell’agenda politica spagnola e internazionale, a partire dall’indipendenza catalana. Un comportamento che gli ha creato più di qualche attrito con alcuni dei suoi ex compagni di nazionale. In particolare con Santiago Cañizares, che lo scorso anno aveva commentato l’impegno politico del catalano in un’intervista su Twitter con Mister Chip. E ora Pep rende all’ex portiere…pan per focaccia, facendo la stessa identica cosa.

WHATSAPP – La polemica lanciata da Cañizares verteva sui comportamenti di Guardiola, ma poi aveva preso tutta un’altra piega, con l’estremo difensore che era arrivato a parlare…della chat di Whatsapp della nazionale olimpica del 1992, in cui non c’era il tecnico del City, probabilmente troppo impegnato con la sua fama mondiale. Un’assenza che il catalano conferma nel documentario Tócala otra vez, Pep, ma di cui attribuisce la responsabilità proprio al suo ex collega! “Quello di Barcellona ’92 è stato un gruppo incredibile, che ancora si sente tramite Whatsapp. Però a me non è arrivato nulla. Cañizares, mi dispiace, ma sei tu che non mi hai invitato, non sono io che non voglio fare parte del gruppo, ne sono venuto a sapere solo ora”.

(Photo by Shaun Botterill/Getty Images)

NAZIONALE – Le differenze tra i due, del resto, nascono proprio dal comportamento di Guardiola e dalla sua esposizione politica, soprattutto per quello che riguarda la Catalogna. E non è solo Cañizares ad averlo redarguito, ma anche l’ex Real Madrid Alfonso, con cui si è spesso incrociato in nazionale. Una nazionale che, secondo i suoi detrattori, l’ex Barcellona non avrebbe dovuto rappresentare viste le sue idee… Ma su questo Pep vuole fare chiarezza: “Amo la Catalogna, è il mio paese, ma ho un grandissimo affetto per la Spagna e ho ricordi incredibili di quegli anni, anche se Alfonso e Cañizares, che sono stati miei compagni, ora criticano parecchio il fatto che io giocassi in nazionale. Ma io mi sono sempre trovato benissimo e ho sempre dato il meglio per la squadra”. Evidentemente, non abbastanza per finire…nella chat di Whatsapp.

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