Guardiola sembra Cavour e Mourinho si arrabbia: libera politica in libero stadio?

A poche ore dal derby di Manchester, designato da molti come lo scontro decisivo della Premier League, Mourinho accende la miccia: Guardiola manda messaggi politici? Secondo lo Special One, al posto suo sarebbe stato multato.

di Riccardo Stefani

Politica e calcio sono un binomio di cui molto spesso si sente parlare. L’avvento della massificazione di tale sport ha reso semplice dimostrare solidarietà a quella o questa corrente politica o a questo o a quel personaggio. Il casus belli è l’esposizione di un fiocco giallo sul maglioncino di Guardiola durante la conferenza stampa post City-Napoli, con il quale dedicava la vittoria ed esternava solidarietà a quei politici ed attivisti in stato di arresto dopo i fatti di Barcellona degli scorsi mesi. L’ex allenatore blaugrana, nato proprio nella regione autonoma catalana, ha esternato il suo stupore rispetto al fatto che alcuni suoi corregionali fossero in stato di fermo con la sola colpa di aver chiesto di votare per la propria indipendenza.

PUGNI CHIUSI E BRACCIA TESE

Anche in Serie A non mancano manifestazioni di natura politico-calcistica. Le più famose sono state ad opera di due attaccanti nostrani: Cristiano Lucarelli e Paolo Di Canio. All’attaccante livornese DOC veniva contestata la tipica esultanza di stampo comunista dedicata alla squadra della città che ha dato i natali al Partito Comunista Italiano nel gennaio del 1921. Di Canio si trovava nello schieramento opposto. Più di qualche volta l’attaccante biancoceleste ha esultato con il saluto “romano”  generando altrettante polemiche. E proprio per non farne una questione strettamente politica e attuare una linea bipartisan, già dal 2005 una disposizione della Lega Calcio ha stabilito l’uguaglianza delle sanzioni per le diverse esternazioni apologetiche, a prescindere dagli schieramenti.

SOLIDARIETÀ SOCIALE

Tornando in terra d’Albione, e nella fattispecie nella provincia del Merseyside, troviamo il caso di Robbie (per tutti i tifosi dei Reds, semplicemente God) Fowler. Idolatrato dai frequentatori di Anfield, il quarto marcatore della storia della Premier League, nel 1997 dopo un goal in Coppa delle Coppe si esibisce in un’esultanza che gli vale, se possibile, maggior popolarità in città. Il Bad Boy, sollevando la maglia da gioco, mostra una t-shirt con un messaggio di solidarietà ai portuali licenziati in quel periodo in città, i Liverpool dockers. Tale vicenda aveva smosso gli animi del paese e la federazione non la fece passare liscia a Fowler: 900 sterline di multa. Che Fowler avrà comunque pagato molto volentieri.

OK, MA UNA REGOLA C’È?

A questo punto Mourinho si chiede (abbastanza lecitamente) se un gesto come quello di Guardiola fatto da lui sarebbe passato ugualmente in cavalleria. La risposta è semplice. Sì, l’allenatore dello United, a meno di uscite estremamente infelici, nei panni o come dicono gli inglesi, nelle scarpe di Guardiola, non sarebbe incorso in particolari sanzioni da parte della UEFA. All’inizio della stagione la federazione continentale ha stabilito che saranno punite solo dichiarazioni offensive. In ogni caso, Mou continua a far polemica. E conoscendolo, non basterà certo un pronunciamento a livello europeo a fargli cambiare idea.

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