Guardiola: “Mi mancano un po’ i clasici: se non vinco la Champions, ci riprovo l’anno prossimo”

Guardiola: “Mi mancano un po’ i clasici: se non vinco la Champions, ci riprovo l’anno prossimo”

City ormai prossimo ad abdicare dal titolo di Campione d’Inghilterra. All-in sulla Champions, ma Guardiola vive con filosofia. E gli mancano un po’ i clasici…

di Redazione Il Posticipo

City ormai prossimo ad abdicare dal titolo di Campione d’Inghilterra. Dunque, non ci sono alternative dal concentrarsi sul bersaglio grosso. La Champions. Un territorio di caccia pressoché inesplorato. I citizens non sono arrivati neanche a giocarsi una finale. Il primo passo verso il sogno europeo non è facile: contro il Real di Zidane. Guardiola, in una intervista rilasciata al DjMariio ha parlato dell’ottavo di Champions, ma non solo. Le sue parole sono riportate da Bernabeu Digital.

CHAMPIONS  – Il tecnico non è ossessionato dalla Champions: “”IL City era un club sino a un decennio fa aveva vinto poco. Ha fatto un salto in avanti molto significativo vincendo quattro Premier. L’unica cosa che non è riuscita a vincere è la Champions League e la gente ce la  chiede. Ci proveremo. E se non la vinceremo, ci riprovo l’anno prossimo. Si tratta di un torneo particolare: devi essere preciso nei 180 minuti senza commettere errori. Ti basta una serata storta e sei fuori”.

RICORDI – Guardiola è anche in vena di ricordi. Si parla di Barcellona, che ha vissuto come calciatore e allenatore. “Da calciatore ero piuttosto lento. Credo che il modo di giocare del Barça mi abbia salvato. In altre squadre non sarei sopravvissuto. Il titolo che mi ha emozionato di più è la prima Liga vinta con il Barcellona: quel 2-6 con il Real Madrid è memorabile. Mi mancano un po’ i Classici. Del Barcellona di adesso mi piace Fati: Valverde e mi ha detto che era molto bravo e ho capito quando l’ho visto giocare”.

PREMIER – L’attualità è la Premier: “Qui è diverso, a livello mediatico la Premier ha poco o nulla a che fare con l’aria che si respirava in Spagna. In Premier, si gioca anche a Natale è difficile per i giocatori, ma è un campionato molto bello da vivere”.

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