Guardiola, la Final Eight brucia ancora. “Mi sento responsabile di quella sconfitta”

La Champions League sembra ormai una competizione stregata  per il tecnico del City

di Redazione Il Posticipo

Provaci ancora, Pep. La Champions League sembra ormai una competizione stregata  per il tecnico del City che ha giocato e vinto l’ultima finale 10 anni fa con il Barcellona, senza neanche provare ad avvicinarsi né con il Bayern nè con la squadra inglese. E alla vigilia di una nuova avventura, il tecnico, con il ricordo della beffa contro il Lione ancora vivo, si prende la responsabilità di quanto accaduto qualche mese fa durante le final Eight. Le sue parole sono riprese da Sky Sports. 

COLPA MIA – Guardiola si assume ogni responsabilità per la sconfitta. “Abbiamo vissuto un momento molto difficile da sopportare. Mi sono sentito assolutamente colpevole della situazione. Avevo addosso la responsabilità dell’ennesima delusione per il club e per i calciatori. Non sono stato in grado di guidare la squadra in quella situazione. Rivedendo le partite dobbiamo accettare la realtà che non siamo stati abbastanza bravi. Non abbiamo giocato male, abbiamo avuto anche dei grandissimi momenti ma siamo stati protagonisti di diversi errori. E a certi livelli, in questa competizione non puoi permetterti di sbagliare”.

RILANCIO – Il City ora potrebbe provare a usare quella delusione come benzina per ripartire. Ancora una volta. “La squadra non è così lontana dal poter vincere. Spesso ho avuto la sensazione che fossimo quasi vicini. Abbiamo pochissime lacune, ma questo significa che vanno comunque colmate. Dobbiamo risolvere qualche problemino, siamo ancora un po’ lontani da dove vogliamo essere, ma adesso è inutile continuare a guardare al passato. Adesso abbiamo di fronte una nuova opportunità e dobbiamo saperla cogliere ricominciando da zero. In particolare è fondamentale vincere da subito. Fare sempre tre punti in casa è fondamentale per sperare di passare il girone”.

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