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Guardiola: “Gioco senza attaccante? Porto tanti uomini in area. Arrivare in finale con il City è diverso”

(Photo by Laurence Griffiths/Getty Images)

Guardiola scrive la storia del City. In finale di Champions.

Redazione Il Posticipo

All'andata Guardiola aveva citato "la storia siamo noi" di De Gregori. Al ritorno può anche cantarla. L'allenatore porta il City per la prima volta della sua storia in finale di Champions e si ripresenta a giocarsi l'Europa che conta dopo dieci anni.

COLLETTIVO - Una vittoria figlia di uno straordinario collettivo. Spirito, determinazione, rabbia e umiltà. Insomma, il "guardiolismo" fattosi... calcio. "Siamo per la prima volta in finale, si può parlare di storia, è un risultato incredibile per la storia ma non per il lavoro. Questa società insegue da dieci anni questo traguardo ma non è solo una questione di soldi. Adesso ci aspetta la finale, dopo aver vinto due partite allo stesso modo. Anche in questo primo tempo il PSG è stato migliore di noi. Nel secondo tempo abbiamo accompagnato l'azione anche con i terzini ed è andata meglio. Sapevamo di affrontare un risultato importante. Abbiamo totalizzato un 4-1 contro una squadra che ha eliminato United, Barcellona  e Bayern Monaco. Non so come abbiamo fatto a giocare senza attaccante, forse lo utilizzerò in finale. So solo che voglio arrivare con tanti giocatori nell'area di rigore, ma sono consapevole che alla prima partita che perderemo qualcuno dirà che è successo perché giochiamo senza attaccanti. Intanto cerchiamo di vincere la Premier League.

NETTO - A questo punto il City appare come la vera, grande, favorita per vincere la Champions. Del resto, sinora ha totalizzato un percorso netto. Ha vinto tutti e sei gli incontri di tutte le fasi dei 180' di gioco. "Arrivare in finale per la prima volta con questa squadra ha un sapore diverso. Bayern e Barcellona sono abituate ad arrivare in finale e a vincerle. Sono un allenatore migliore rispetto a dieci anni fa. L'esperienza in Germania mi ha aiutato moltissimo. Certo, se non si vince non è lo stesso ma io non posso lamentarmi della mia carriera. Ho vinto tanto allenato giocatori fortissimi. Quando ho iniziato neanche potevo immaginare di riuscire a raggiungere questi traguardi. Non ho trovato una colonna sonora per il raggiungimento di questa finale, ci sono tante canzoni che potrei scegliere".