calcio

Guardiola: “Gestisco meglio le difficoltà dei successi. Nessuno mi ha chiesto di vincere la Champions”

Il tecnico spiega la sua filosofia.

Redazione Il Posticipo

Il City deve provare a vincere la Premier per dimenticare l'enorme beffa del Bernabeu. Pep Guardiola in una intervista rilasciata a Skysports, ritiene che la squadra stia comunque compiendo il proprio dovere. E difende la bontà del suo lavoro.

VITA - Il gruppo deve assorbire la delusione di una finale accarezzata sino a pochi minuti dal termine. E trovare anche la spinta necessaria per portarsi a casa la Premier. Il tecnico la prende con filosofia. "La vita non è sempre fatta di bei momento. Dopo la sconfitta al Bernabeu non ho detto assolutamente nulla ai ragazzi perché non c'erano parole che potessero aiutare. Il dolore e la delusione fanno parte del gioco e vanno gestite. Ho solo consigliato di non leggere molto i giornali e stare alla larga dalle critiche. Grealish, ad esempio, ha giocato una partita splendida ma è stato sfortunato. A livello personale mi sono sempre sentito molto più a mio agio nel gestire situazioni complicate rispetto a quando devo controllare le vittorie".

BILANCIO - Inevitabile, dopo l'eliminazione in Champions, tracciare un bilancio. Stagione che sarà comunque monca per larga parte della critica. Guardiola ha una prospettiva differente. "Credo che prima di giudicare occorre mettere tutto sul tavolo. E osservare il quadro generale. Lo scorso anno il City ha giocato tutte le 13 partite di Champions, vincendole tutte tranne un pareggio e una sconfitta. In questa stagione siamo arrivati in semifinale giocandone 12. Credo sia complicato parlare di fallimento. Ovviamente vogliamo vincere la Champions, ma quando mi hanno chiamato per allenare il City non mi hanno chiesto di essere Campione d'Europa e neanche d'Inghilterra, ma di costruire una squadra capace di competere su tutti i fronti fino alla fine esprimendo un gioco piacevole. Credo di esserci riuscito. Da quando sono qui tanti sponsor, tifosi o semplici appassionati di calcio accendono la tv per vedere il City. E l'impegno che mettono i nostri avversari per batterci e il timore che incutiamo a chi ci affronta sono segnali chiari di una raggiunta solidità".