Guardiola fra acredine e ingratitudine, dopo la sconfitta volano insulti: “Allenatore ridicolo…”

I tifosi hanno la memoria corta: Guardiola non perdeva una partita da gennaio, ma evidentemente ciò non è bastato per preservare il tecnico del city da critiche anche feroci dopo la sconfitta con il Norwich.

di Redazione Il Posticipo

Vae Victis. Guai ai vinti. Dopo duemila anni, il latino torna di moda per un allenatore catalano. Guardiola non perdeva una partita da gennaio, ma non è bastato a preservarlo dalle critiche, anche feroci, dei tifosi del Manchester City che evidentemente non hanno perdonato la sconfitta in casa del Norwich.

ACREDINE  – Guardiola è inchiodato alle proprie responsabilità. Fra pretese altissime e rendimento, evidentemente insoddisfacente. I tifosi gli rimproverano la richiesta di acquisti ultramilionari. Sembra quasi che diverse sacche “dormienti” non aspettassero altro che scaricare il proprio livore verso il tecnico. E al primo passo falso, badilate di polemiche. Al limite dell’insulto. Un’acredine che sorprende. Qualcuno lo definisce addirittura “ridicolo”. “Guardiola è ridicolo. Il ridicolo (inteso come pagliaccio) di questa stagione  Adesso chiederà un difensore da 300 milioni”

Qualcun altro parla addirittura di “Nuovo fallimento di Guardiola”

Sotto processo, ovviamente, anche le scelte tecniche dell’allenatore del City. Questo tifoso sembra avercela in particolare con Stones. “Sono molto attento quando si tratta del City. Pep Guardiola è stato ridicolo nel asciare fuori Fernandinho. John Stones è scarso (eufemismo). Non voglio sentirlo neanche nominare”.

C’è chi invece ha trovato, oltre che in Guardiola, anche un altro capro espiatorio. Otamendi. Definito senza mezzi termini, indegno di giocare per il City. “Come può questo tizio giocare nel City?Anche Guardiola fa scelte grottesche”

NUMERI – Il calcio è davvero strano: al netto dei numeri, Guardiola è condannato. E anche le statistiche del match si uniscono alla beffa. Il Norwich ha segnato con tre tiri in porta, con una percentuale del 100%. Al City non è bastato il 68% del possesso e collezionare 16 calci d’angolo. A corollario di una casualità che ha davvero dell’unico, ci mancavano anche le contestazioni…

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