Guardiola dà lezioni a Valverde: “Anche le stelle devono correre, ma se Messi corresse come quando c’ero io…”

Guardiola dà lezioni a Valverde: “Anche le stelle devono correre, ma se Messi corresse come quando c’ero io…”

Strano ma vero, a Barcellona si discute molto di corsa. Una delle accuse che vengono rivolte a Valverde riguarda una scarsa capacità della sua squadra di tenere ritmi alti. E sulla questione interviene anche Pep Guardiola, parlando…di un giocatore a caso

di Redazione Il Posticipo

Strano ma vero, a Barcellona si discute molto… di corsa. Una delle accuse che vengono rivolte a Valverde riguarda una scarsa capacità della sua squadra di tenere ritmi alti. Il tecnico ha risposto a modo suo, segnalando che a qualcuno che da quelle parti diceva di correre bene e non correre tanto, hanno dedicato una statua e lo stadio della squadra B. Ma il riferimento a Cruijff non basta a spegnere le polemiche. E ci mette del suo anche Pep Guardiola, che nell’intervista a Catalunya Radio andata in onda martedì ha spiegato cosa ne pensa al riguardo. Non parlando direttamente del Barça di Valverde, ma prendendo come esempio….un giocatore a caso.

CORRERE – “Anche le stelle devono correre, come tutti gli altri. Altrimenti la squadra non regge. Ma devi convincerli a correre. A volte devi dirgli ‘non ti farò correre per 40 metri come faccio fare ai più giovani, ma dammi una buona ragione per cui non dovresti correre per niente'”. Patti chiari, amicizia lunga, dunque. E al diktat di Pep non sfugge nessuno. O quasi… “Se qualcuno non corre ma mi segna tre gol a partita, allora mi sta più che bene. Ma nessuno segna tre gol a partita, solo Messi ci va vicino”. Ecco, appunto, Messi. Si può chiedere alla Pulce di correre? Sì, ma, come spiega Guardiola, con le dovute precauzioni, perche l’argentino non è più un ragazzino…

GESTIONE – “Ora come ora, bisogna chiedere a Messi di fare degli strappi. Farlo correre tanto per il gusto di farlo no, non è possibile. Se Leo corresse ora come faceva nella prima stagione in cui l’ho allenato io, sarebbe sempre infortunato. Gestire i campioni sopra i trent’anni è la cosa più difficile per un allenatore”. Quindi, almeno Messi non corre troppo, ma Valverde ha un ottimo motivo per preservarlo. Anche perchè, sebbene sembri impossibile vederlo lasciare il calcio, anche l’argentino non è eterno. “Un giorno Messi si ritirerà e il Barcellona dovrà prepararsi a questa situazione”, spiega Pep. E dovrà prevedere…anche qualcosa di particolare fuori dal campo. “Quello che devono preparare di sicuro è lo spazio per la statua, come quelle di Kubala o di Cruijff. Ma non ho dubbi che lo troveranno”.

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