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Guardiola come Mourinho? “Ho bisogno di nemici per vincere… Alcuni giocatori importanti non hanno capito il mio stile”

(Photo by Mike Hewitt/Getty Images)

Il manager catalano ha parlato della sua filosofia calcistica a poche settimane dall'inizio della sua quarta stagione col Manchester City. A sorpresa, anche per Pep la presenza di nemici nel calcio è fondamentale per continuare a vincere...

Redazione Il Posticipo

Pep Guardiola è pronto per la sua quarta stagione sulla panchina del Manchester City: sarà quella buona per conquistare la Champions? In quella che si è appena conclusa il manager catalano ha vinto tutte e tre i trofei nazionali dopo aver alzato il Community Shield contro il Chelsea di Maurizio Sarri. Il City crescerà finalmente in Europa? Guardiola ci spera e intanto ricarica le pile in vista delle prossime battaglie: i suoi nemici lo aspettano?

NEMICI - Il manager del City non vede l'ora che cominci la prossima stagione: Guardiola ha parlato di questo e molto altro ai microfoni di Gol. Un grosso argomento dell'intervista è stato l'importanza di avere dei nemici nella sua carriera: "Ho bisogno di nemici e di gente che mi odia perché il calcio consiste nella vendetta. Questo sport genera nemici e in quei momenti dici ok e provi a batterli. Succede la stessa cosa agli sportivi... Mi dicono che al Bayern ho fallito perché non sono riuscito a vincere la Champions, ma non sanno tutte le cose che ho imparato". Guardiola ha parlato anche dei problemi avuti in passato con alcuni campioni come Zlatan Ibrahimovic ai tempi del Barça: "Non sono riuscito a convincere alcuni giocatori importanti sul mio stile di gioco, nonostante avessi insistito con loro".

QUARTA STAGIONE - Oggi Guardiola è un allenatore felice al Manchester City: "Qui c'è tutto quello che mi serve e non posso trovare un posto migliore di questo. Il direttore Txiki Begiristain è la persona più importante della mia carriera perché si è fidato di me senza che avessi esperienza. Il club non mi giudica in caso di vittoria o sconfitta. Ho una squadra giovane e mi sento amato, i tifosi mi dicono che saranno con me fino alla morte... Il City è uno dei migliori club dell'ultimo decennio". Il fatto di avere un grande "nemico" come il Liverpool aiuta? Probabilmente sì.