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Guardiola cambia idea: “Prima pensavo che sarei andato presto in pensione, ma adesso…”

(Getty Images)

Guardiola nel corso della sua carriera ha spiegato diverse volte che non avrebbe voluto allenare a lungo e che poi si sarebbe trovato altro da fare (magari all'interno del suo amato Barcellona). Ora però, alla soglia dei 50 anni, il catalano ha...

Redazione Il Posticipo

Essere coerenti è importante, ma non è detto che non si possa mai cambiare idea. Soprattutto quando gli anni passano e si cominciano a vedere le cose in maniera diversa. Pep Guardiola nel corso della sua carriera ha spiegato diverse volte che non avrebbe voluto allenare a lungo e che poi si sarebbe trovato altro da fare (magari all'interno del suo amato Barcellona). Ora però, alla soglia dei 50 anni che festeggerà il 18 gennaio, il catalano ha deciso che in fondo potrebbe rimanere in panchina per un po'. Magari non farà come Mourinho, che ha già detto di voler essere ancora lì quando avrà settant'anni, ma di certo non è previsto un addio alla panchina in tempo breve.

ESPERIENZA - Lo conferma lo stesso Guardiola, come riporta la BBC. "Prima, pensavo che sarei andato presto in pensione. Ora sto pensando che mi ritirerò più vecchio. L'esperienza ti aiuta, soprattutto nel modo in cui vivo la mia professione". Di esperienza Pep ne ha parecchia, considerando che in capo a dodici anni ha vinto in Spagna, Germania e Inghilterra, portando a casa anche due volte la Champions quando guidava il Barcellona. E ora il rinnovo con il City, che diventerà così la squadra in cui ha passato più tempo, sembra averlo convinto che in fondo prolungare la propria carriera anche quando gli anni saranno di più non è poi una cattiva idea.

 (Photo by Michael Regan/Getty Images)

PREMIER - Questa stagione e quella precedente, del resto, stanno regalando a Guardiola anche nuove esperienze. Tra cui un campionato molto più equilibrato di quelli vissuti finora, compresi quelli vinti proprio dal City. Colpa del coronavirus, che ha colpito la rosa della squadra del catalano, ma che ha anche avuto un effetto inatteso: livellare le prestazioni. "Prima del mio arrivo chi la conosceva mi diceva che tutti potevano perdere con tutti, ma io questo non l'ho visto fino ad ora. Adesso, per la prima volta, vedo in Premier League che una squadra è in grado di perdere o vincere sette partite e poi dopo pareggiare e dopo perdere di nuovo. I risultati sono imprevedibili". E se il calcio è meno noioso, logico che alla fine Guardiola...possa pensare di rimanere ancora a lungo!