Guardiola ammette: “Il Liverpool di Klopp è l’avversario più duro mai affrontato. Se li aspetti ti schiacciano, se attacchi invece…”

Guardiola ammette: “Il Liverpool di Klopp è l’avversario più duro mai affrontato. Se li aspetti ti schiacciano, se attacchi invece…”

Bisogna saper perdere e anche in questo Pep Guardiola sembra avere un certo stile. Il catalano è famoso (e criticato) perchè ogni volta che batte un collega si lancia in elogi sperticati nei suoi confronti. Ma è evidente che anche chi riesce ad avere la meglio su di lui meriti qualche lode, a partire…dalla sua bestia nera.

di Redazione Il Posticipo

Bisogna saper perdere e anche in questo Pep Guardiola sembra avere un certo stile. Il catalano è famoso (e criticato) perchè ogni volta che batte un collega si lancia in elogi sperticati nei suoi confronti. Ma dalle dichiarazioni che ha rilasciato a DAZN è evidente che anche chi riesce ad avere la meglio su di lui meriti qualche lode.

KLOPP – A partire dal Liverpool, la squadra che ha impedito al City di fare il tris in Premier League. Sulla panchina dei Reds c’è…la sua bestia nera, un tecnico in grado di creargli parecchi grattacapi… “L’avversario più duro che abbia mai affrontato nella mia carriera è questo Liverpool di Klopp. Se ti lasci dominare, ti schiaccia nella tua area e non ne esci più. E quando invece cerchi di avere il controllo del match, corrono nello spazio in contropiede come nessun altro. Klopp è il rivale che mi ha fatto pensare a come batterlo di più. Anche se comunque il Real Madrid che ho affrontato negli anni, con in panchina Mourinho, Pellegrini e tutti gli altri tecnici, mi ha fatto crescere molto come allenatore”.

ZIDANE – Guardiola deve anche pensare alla Champions League e al Real Madrid, guidato da un altro tecnico che è già leggenda. E anche per Zidane, Guardiola ha solo complimenti. “Come giocatore è stato, wow… Purtroppo non ho giocato mai con lui, anche se mi sarebbe piaciuto. Anzi me lo sono ritrovato contro con la nazionale. Da allenatore sta facendo grandi cose ed io sono contento per lui, è un bene per il calcio. È stato in grado di vincere tre Champions League di fila e due campionati spagnoli, il tutto in un periodo storico dove il Barcellona ha dominato. Questo non può che dimostrare il suo valore”.

SILVA – Non solo allenatori, però. Dopo la Champions, comunque finisca, il City dovrà dire addio a David Silva. E soprattutto, pensare a come sostituirlo. Impresa non semplice. “Acquistare qualcuno con le sue qualità, non solo tecniche ma soprattutto di leadership e di competitività, sarà molto complicato. Quindi sostituirlo sarà molto difficile. Ha un modo unico di controllare il pallone e di inserirsi nello spazio. In questi quattro anni che abbiamo passato insieme la cosa che mi ha sorpreso di più, però, è stata  la sua voglia di vincere”. E chissà che proprio nella sua ultima presenza con i Citizens non arrivi la tanto agognata coppa dalle grandi orecchie…

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