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Guardiola alza il tiro: “Non devo scusarmi, ho chiesto supporto. Se sarò un problema per i fan, andrò via”

(Photo by Julian Finney/Getty Images)

Prosegue la polemica fra i tifosi del City e Guardiola. E il tecnico non le manda a dire...

Redazione Il Posticipo

Prosegue la polemica fra i tifosi del City e Guardiola. Il tecnico dei Campioni d'Inghilterra aveva chiesto maggiore presenza e trasporto sugli spalti dell'Etihad ricevendo una risposta piccata da parte della rappresentanza ufficiale dei fan citizens, con tanto di invito a scusarsi e pensare ad allenare. A quanto pare, il tecnico ha preso in esame solo la seconda ipotesi, come si evince dalla sua conferenza stampa. Le parole sono riprese dal Manchesterevenings.

CORDA - Guardiola ha argomentato la sua presa di posizione. "Le parole sono interpretabili, non ho detto di essere deluso perché lo stadio non era pieno contro il Lipsia, quindi non ho alcuna intenzione di scusarmi per quanto ho dichiarato. Piuttosto, mi sorprende molto quello che è stato detto dopo. Sono stato al Barcellona e al Bayern e so quanto sia complicato affrontare una sfida il sabato successivo a una partita di Champions. Ho detto che abbiamo bisogno del sostegno dei nostri tifosi, non importa in quanti siano o quanti sperano di poter esserci".

 MANCHESTER, ENGLAND - MARCH 08: Manchester United manager Ole Gunnar Solskjaer and Manchester City manager Pep Guardiola look on during the Premier League match between Manchester United and Manchester City at Old Trafford on March 08, 2020 in Manchester, United Kingdom. (Photo by Michael Regan/Getty Images)

ADDIO - Il tecnico ha poi rincarato la dose paventando persino l'addio. "Non vedo, dunque, perché mi debba scusare se mi sono state messe in bocca parole che non ho mai detto. Non sarò mai un problema per i tifosi se mai lo dovessi diventare me ne andrò anche perché mi ritengo uno di loro. Negli ultimi anni abbiamo ottenuto molto senza di loro, ma ora abbiamo bisogno del loro supporto. Se non vengono per qualche motivo, perfetto, ma preferisco giocare le partite più complicate con il sostegno dei miei tifosi".

ATTACCANTE - Si parla anche di calcio giocato. Sei gol contro il Lipsia. Evidentemente l'attaccante non è indispensabile al City. "Sono perfettamente consapevole che quando perderemo una partita, ci diranno che sarebbe servito un attaccante. Non abbiamo in rosa un uomo in grado di garantirci 25 gol a stagione, quindi dobbiamo realizzarli come squadra. Ed in questo senso è importante che tutti diano il loro contributo.