Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Guardiola al vetriolo: “Non ricordo la personalità di Berbatov ed Evra quando li abbiamo distrutti in finale”

Al Manchester City servono quattro punti in due partite per essere campione. In questo fine settimana, i Campioni d’Inghilterra possono difendere il titolo e mettere ulteriore pressione al Liverpool impegnato in finale di FA CUP. La sfida in...

Redazione Il Posticipo

Al Manchester City servono quattro punti in due partite per essere campione. In questo fine settimana, i Campioni d'Inghilterra possono difendere il titolo e mettere ulteriore pressione al Liverpool impegnato in finale di FA CUP. La sfida in casa del West Ham non è facile ma il tecnico catalano è fiducioso. E coglie l'occasione, in conferenza stampa, per respingere al mittente chi ritiene che la sua squadra pecchi di personalità. Le dichiarazioni sono riprese dal manchesterevenings.

STOCCATA - Una vittoria all'Olympic stadium potrebbe rivelarsi decisiva. "Ci concentriamo su noi stessi. Il West Ham ha vissuto una stagione straordinaria, anche in Europa League dove non hanno avuto fortuna". A proposito di Europa, inevitabile un accenno a Madrid. Il City ha assorbito la delusione. Guardiola assesta la stoccata. "Il carattere di questa squadra è sempre lo stesso anche se non c'erano ex giocatori come Seedorf, Berbatov o Patrice Evra. Di questi due non ho visto la personalità di cui parlano quando li abbiamo fatti a pezzi nella finale di Champions League contro il Manchester United"

CARATTERE - Il tecnico è un fiume in piena.  "Questa squadra ha mostrato molta personalità negli ultimi cinque anni, giocando ogni tre giorni. Forse il Liverpool vincerà tutti e quattro i titoli, forse ne vincerà solo uno, ma non si può dire che non abbiano personalità o carattere. A volte il calcio è così. Abbiamo costantemente raggiunto le semifinali e le finali negli ultimi quattro o cinque anni. È qualcosa di straordinario. Dicono che non abbiamo personalità perché abbiamo subito due gol in due minuti, ma quando creiamo occasioni non dicono che abbiamo personalità. Nelle ultime quattro partite abbiamo segnato 23 gol. Mi dispiace, ma non sono affatto d'accordo con loro".

FUTURO - Accenno anche al futuro e al calendario. "Non mi lamenterò per un solo secondo di quanto sia soddisfatto qui, ma tutto dipende dai risultati. Posso dire che vorrei avere più tempo per godermi i momenti belli o essere triste in quelli brutti. Si gioca di continuo. E presto sarà peggio. Tra un anno ci saranno ancora più squadre in Champions League. Più partite, ma gli stessi 365 giorni all'anno. Non appena la stagione sarà finita, i giocatori giocheranno quattro partite con le loro nazionali. È troppo".