Guai per Eto’o: condannato a pagare gli alimenti alla presunta figlia

Guai per Eto’o: condannato a pagare gli alimenti alla presunta figlia

L’ex attaccante dell’Inter dovrà sostenere economicamente la 18enne Erika do Rosario Neves, originaria di Madrid, che rivendica di essere sua figlia naturale: l’assegno mensile ammonta a 1400 euro. Il processo per il riconoscimento della paternità si terrà a ottobre o novembre.

di Redazione Il Posticipo

Problemi in vista per Samuel Eto’o: il camerunense dovrà pagare 1400 euro di alimenti mensili a Erika do Rosario Neves, una ragazza di 18 anni originaria di Madrid che sostiene di essere sua figlia naturale. La notizia è arrivata nella giornata di ieri: la richiesta del legale della ragazza avanzata all’inizio era più alta, ma è comunque un primo passo verso il riconoscimento della paternità, che verrà discussa nel processo in programma il prossimo ottobre.

ASSEGNO FAMILIARE – Secondo quanto deliberato dal Tribunale numero 86 del primo grado di Madrid, il giocatore dovrà pagare “alimenti provvisori” alla ragazza: lo riporta As. L’udienza si è tenuta mercoledì 24 luglio: l’atleta non si è presentato, il legale della 18enne aveva chiesto inizialmente 5000 euro al mese come misura precauzionale. L’avvocato Fernando Osuna sostiene che la ragazza spagnola, studentessa di Scienze della Formazione, non abbia i mezzi economici per sopravvivere perché la madre Adilensa do Rosario Neves al momento è disoccupata.

TESTIMONI – Secondo l’accusa, alcuni soggetti possono testimoniare l’esistenza di una relazione tra il calciatore e Adilensa Do Rosario, ai tempi in cui Eto’o giocava al Leganes 1997-98. Erika do Rosario Neves sarebbe nata dalla relazione tra l’attaccante e una donna conosciuta in discoteca a Madrid nel 1997 grazie a un amico comune. Secondo l’accusa, Adilensa Do Rosario ha comunicato ad Eto’o di essere incinta nel febbraio 1998 e il camerunense si è detto disponibile a prendersi cura del bambino. Durante la gravidanza della donna però il giocatore non avrebbe risposto né alle chiamate né alle e-mail e nemmeno al messaggio in cui gli è stato comunicato del parto. Erika do Rosario Neves è nata nel 1999 nell’ospedale della Foundation Alarcón di Madrid quando Eto’o era all’Espanyol in prestito dal Real.

PROCESSO – Lo scorso aprile il giocatore è stato convocato in tribunale per rispondere delle sue azioni, ma non si è presentato. Il prossimo passo verso la risoluzione di questa vicenda sarà il processo per il riconoscimento della paternità del giocatore in programma ad ottobre o novembre: se l’accusa alla fine dovesse avere ragione, per l’attaccante camerunense si tratterebbe del quinto riconoscimento di un figlio a distanza di tempo.

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