Grosso, esordio amaro: “La partita non va mai lasciata. Balotelli fuori? Normale, in dieci. Lui non rincorre l’uomo…”

Grosso, esordio amaro: “La partita non va mai lasciata. Balotelli fuori? Normale, in dieci. Lui non rincorre l’uomo…”

Il Brescia della gestione Grosso debutta piuttosto male. E Balotelli gioca solo un tempo. A fine gara arriva qualche accenno di contestazione.

di Redazione Il Posticipo

Il Brescia della gestione Grosso debutta piuttosto male. E Balotelli gioca solo un tempo. A fine gara arriva qualche accenno di contestazione. Il Toro ritrova i gol di Belotti e Berenguer e affonda i colpi su una squadra che è apparsa in evidente difficoltà. Balotelli sostituito dopo i primi 45′ di gioco. Poco gioco e la sensazione che per l’eroe di Berlino ci sarà molto da lavorare. Anche perché i tifosi invocano Corini…

KO – Il Ko all’esordio è pesantissimo: peggiore sconfitta del campionato e, per la prima volta, l’idea di una squadra non all’altezza. Grosso, ai microfoni di Sky Sport, immaginava un esordio diverso. Invece si ritrova con un poker servito. E un rapporto complicatosi immediatamente. “Abbiamo parlato con il presidente abbiamo discusso di quanto è accaduto. Nella prima parte la squadra era contratta. Il doppio rigore l’ha condizionata, poi il cartellino rosso l’ha decisa. La squadra ha avuto una reazione che mi è piaciuta molto, ma il terzo gol ci ha tagliato le gambe. Non dobbiamo disunirci, la partita non va mai lasciata. Avremmo perso comunque, ma non dobbiamo slegarci in quel modo. Non possiamo permetterci questi lussi. Io credo nelle loro qualità. Dobbiamo essere bravi a saper resistere.

BALOTELLI  – La sensazione è che sia mancato il cambio di passo, soprattutto a livello emotivo. Il momento era critico, come quello del Toro, ma la squadra di Mazzarri ha risposto in modo molto diverso rispetto al Brescia. La strada sembra in salita. Il cambio di Balotelli è un segnale al gruppo ma la scelta di cambiarlo non è stata ripagata: “Balotelli l’ho lasciato in panchina perché ha grandi qualità, ma la sua caratteristica non è rincorrere gli avversari quando la squadra è con un uomo in meno. Mi sembra una scelta normale. Sono consapevole che la nostra strada è difficile, ma la ritengo una sfida bella e stimolante. Questa è una partita che amareggia, ma possiamo trarre grandi insegnamenti, ma ritrovando spensieratezza ed entusiasmo possiamo raggiungere l’obiettivo”.

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