Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Grifo chiama la A e Mancini: “Futuro? Amo l’Italia e la nazionale, ho la mia “10” in salotto…”

Grifo chiama la A e Mancini: “Futuro? Amo l’Italia e la nazionale, ho la mia “10” in salotto…” - immagine 1

Il ragazzo nel recente passato è stato vicino alla Sampdoria. Il legame con l'Italia è saldissimo.

Redazione Il Posticipo

La Bundesliga, dominata dal Bayern Monaco, ha messo in luce diversi talenti. Uno è Vincenzo Grifo, italiano a tutti gli effetti, primo amore calcistico di Roberto Mancini, nonché trascinatore del Friburgo che si gioca un posto in Champions. In ogni caso, l'Europa è già in cassaforte grazie al contributo di questo ragazzo che dopo nove reti e otto assist in 32 partite di Bundesliga non esclude di giocare in Italia. Le sue parole sono riprese da Sky Sport.

ITALIA - Il ragazzo nel recente passato è stato vicino alla Sampdoria. Il legame con l'Italia è saldissimo. "A casa si parla italiano. Anche con mia figlia e i miei genitori si parla e si mangia italiano. Amo tutto dell’Italia. In questo momento mi trovo molto bene a Friburgo, c'è grande entusiasmo. Adesso siamo attesi da due sfide importanti, specialmente la finale di Coppa di Germania. Poi durante le vacanze si potrà anche pensare al futuro. Ho i miei progetti e dico sempre che nella vita non si sa mai...".

NAZIONALE -  Grifo è molto legato anche alla nazionale. Ha indossato anche la "10" che è stata del suo idolo Baggio ai tempi in cui giocava nell'Inter. " La Nazionale per me è un grande sogno. E anche se ci ho già giocato sogno comunque di tornarci. Quella maglia sta qui nel salotto. Ne ho comprate tante prima, adesso ho finalmente la mia. a dire la verità ne ho prese parecchie anche per la mia famiglia, sono tutti molto orgogliosi di avere qualcuno in casa che ha indossato la maglia azzurra. Ho trascorso dei giorni meravigliosi. Devo ringraziare tanto, Mancini e tutto il suo staff. Mi hanno convocato e regalato una grande possibilità. Ovviamente la sconfitta maturata con la Macedonia del Nord mi ha causato un grandissimo dispiacere. In campo c'erano tutti i miei compagni che ho conosciuto e apprezzato in questi anni. Mancini però non si deve criticare, è un grande allenatore e ci ha portato a vincere gli Europei. Nel calcio si vince e si perde ma il commissario tecnico ha svolto un grande lavoro e sono assolutamente certo che si ripeterà anche in futuro”.